Il darwinolide, un’arma contro la farmacoresistenza

Batteri MRSA osservati al microscopio elettronico

Un aiuto promettente contro le infezioni di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) sembra derivare da una spugna antartica, la cosidetta Dendrilla Membranosa, la quale si è scoperto produrre un particolare composto chimico, il darwinolide, con la capacità di sterminare la quasi totalità dei batteri MRSA. Ancora non si sa molto ma questo composto sembra aggredire in particolar modo i biofilm associati a queste infezioni batteriche, e sono proprio i biofilm a far si che queste infezioni siano molto pericolose e difficili da debellare, oltre ovviamente alla presenza di clusters genici che conferiscono la farmacoresistenza. Questo studio, pubblicato sull’American Chemical Society, è molto importante ha dichiarato Bill Baker, autore dello studio, proprio perchè il darwinolide ha una struttura chimica assolutamente mirata contro le infezioni anti-MRSA. E’ quindi nelle profondità oceaniche, nelle zone desertiche o magari in quelle totalmente acide che bisogna guardare per trovare le nuove armi per combattere l’antibiotico-resistenza proprio perchè le attuali metodologia stanno diventando sempre più inefficaci.

Batteri MRSA osservati al microscopio elettronico
Batteri MRSA osservati al microscopio elettronico

Francesco Centorrino

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