Dimmi cosa fumi e ti dirò che batteri hai!

sigaretta

Che le sigarette facciano male alla nostra salute è ormai risaputo da decenni, ma nonostante tutti gli sforzi mediatici, le scritte a caratteri cubitali nei pacchetti e le immagini che vediamo ogni giorno su internet dei danni provocati dal fumo, ancora oggi una grande fetta della popolazione, soprattutto quella italiana, continua imperterrita a fumare. Eh si, il fumo danneggia noi stessi ed anche chi ci sta accanto, anche se siamo da soli! sono proprio i nostri vicini, diciamo inquilini, che risentono maggiormente degli effetti negativi del fumo di sigaretta. Il microbiota presente nella nostra bocca, infatti, in presenza del fumo si trasforma lentamente, facendo si che i batteri cosiddetti “buoni”, vengano sostituiti progressivamente dai batteri “cattivi”, come gli streptococchi. Questi studi, pubblicati su International Society for Microbial Ecology Journal, hanno indagato sul come la sigaretta possa trasformare la quantità e la qualità dei nostri batteri. Potrebbe essere che il fumo della sigaretta acidifichi leggermente la bocca, facendo aumentare la percentuale dei batteri più acido-tolleranti e diminuire quelli che non riescono a sopravvivere in ambienti a pH più elevato. Oppure, la minore presenza di ossigeno nella bocca, tipicamente quella dei fumatori, favorisce l’avanzare degli anaerobi facoltativi a discapito degli aerobi obbligati. Probabilmente non c’è un’unica causa a danneggiare il microbiota dei fumatori ma la presenza di più concause fanno si che i batteri dei fumatori e dei non fumatori siano nettamente diversi. E’ stato in ogni caso dimostrato che il microbiota delle persone che hanno smesso da tempo di fumare è uguale a quello dei non fumatori. Insomma, da qualsiasi punto lo si guarda, il fumo di sigaretta non da fastidio a chi ci sta intorno, ma anche a chi ci sta dentro!

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