Bellezze e dolori della Bioluminescenza

Il fiume Derwent della Tasmania ha avuto una grande popolarità, grazie anche al trantran che si sussegue con condivisioni e like nei social.

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noctiluca_a_fullNoctiluca scintillans, un dinoflagellato (ossia un organismo unicellulare munito di flagello) bioluminescente. Di giorno colora le acque di un rosso acceso, mentre di notte, se disturbato colora il mare di luminescenza, grazie a un sistema enzimatico che produce una reazione luminosa. Secondo Anthony Richardson del CSIRO, il fenomeno non è per nulla positivo, anzi è un effetto dei cambiamenti climatici. Fino a metà degli anni 90′ non era stata evidenziata mai la presenza di Noctiluca in Tasmania, ma il riscaldamento globale ha garantito a questo microorganismo un ambiente ideale per vivere e prosperare. Inoltre questo organismo si nutre principalmente di krill, per cui interessanti fioriture di Noctiluca possono quindi creare danni anche irriparabili alla locale catena alimentare. Inoltre, quando muore, la Noctiluca rilascia in acqua nuvole di ammoniaca che aggravano ancora di più l’equilibrio di queste acque, avvelenando i pesci della zona. E’ sicuramente un paesaggio mozzafiato, ma che va pagato ad altissimo prezzo.

fonte: focus

Francesco Centorrino

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