Correalazione tra disbiosi e Sclerosi Multipla

Negli ultimi decenni lo studio del microbioma ha ricevuto un crescente interesse ed è ormai risaputa l’importanza della flora microbica endogena che, nel ambito diversi fattori, svolge un ruolo di difesa e di normale sviluppo del Sistema Immunitario.

Una ricerca statunitense ha passato in rivista le attuali conoscenze sui rapporti fra microbioma e sclerosi multipla, una patologia autoimmune caratterizzata da una lenta e progressiva demielinazione degli assoni nervosi, motivo di alterazione nella conduzione del segnale e progressiva disabilità motoria.

Alterazioni della flora endogena intestinale possono avere una significativa influenza sullo sviluppo o sul andamento della malattia.

Mielcarz e Kasper ricordano che il microbioma è costituito in prevalenza da specie batteriche, concentrate per più del 90% nel intestino e in numero di circa migliaia di miliardi di elementi.

Composizione e numerosità del microbioma cambiano da una specie animale all’altra e, nell’ambito di una stessa specie, fra i diversi individui. Il microbioma dell’intestino ha dimostrato un ruolo importante nello sviluppo e nella funzione del sistema immunitario, negli animali come nell’uomo.

Una mole di dati sempre più ampia conferma che la dismicrobia intestinale si trova alla base dei meccanismi che provocano patologie come obesità, malattie cronico infiammatorie e non solo; ricerche eseguite su modelli animali hanno dimostrato che il microbioma intestinale gioca un ruolo significativo nell’evoluzione di malattie che comportano un danno della mielina e, aggiungono gli autori, sono in corso studi clinici con lo scopo di valutare se interventi pro-biotici possano diventare, in futuro, forme di trattamento o prevenzione verso la SM.

Quale associazione c’è tra flora microbica e Sclerosi Multipla?

Paolo Riccio, professore ordinario di Biochimica Generale all’Università della Basilicata a Potenza e docente di Neurochimica all’Università di Bari, si occupa da oltre dieci anni di sclerosi multipla.

La disbiosi è un fattore che causa alterazione della mucosa intestinale e della sua permeabilità. Tale processo determina un richiamo linfocitario di T -cell, in particolare Th1 e Th17, riducendo il numero di T-reg, regolatori invece del processo infiammatorio.  La diminuzione del rapporto “Treg/Th17” si osserva di norma nei casi di patologie cronico-infiammatorie dell’intestino. Tuttavia l’aumento della permeabilità della mucosa intestinale permette a cellule e molecole pro-infiammatorie di diffondere  nel torrente circolatorio e arrivare alla barriera ematoencefalica. Qui i Linfociti T possono danneggiare e indurre processi neuroinfiammatori focali, dando vita al processo demielinizzante tipico di patologie come la Sclerosi Multipla”.

Fonti:

Pubmed

www.AISM.it

The gut microbiome in multiple sclerosis. Current Neurology and Neuroscience Reports. 2015; 17(4): 344.

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