L’eterna giovinezza non è più impossibile?

young women holding a stop watch with a syringue

Uno scienziato russo testa un’iniezione di gioventù fatta di un anziano batterio. Ed il leggendario metodo “Dorian Grey” ha un nuovo e reale competitor!

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Chi non desidera un metodo semplice ed efficace per ostacolare il lento ed inesorabile invecchiamento del nostro corpo? Chi non è attratto dalla possibilità di mostrare un fisico da ventenne e magari avere il doppio dell’età sulla carta d’identità? Ladies and gentlemen, l’elisir dell’eterna giovinezza non è più una chimera! Da molto tempo è risaputo che, per via di pathways non pienamente chiarite dalla comunità scientifica, l’assunzione quotidiana di alcuni ceppi probiotici possa aiutare a contrastare alcuni dei più importati processi d’invecchiamento del nostro organismo. Ma ciò che arriva da Mosca ha dell’incredibile. Uno scienziato russo, Anatoli Brouchkov, caparbiamente convinto della sua rivoluzionaria scoperta, si è iniettato una soluzione di coltura batterica inattivata di un microrganismo molto antico chiamato Bacillus F e sopravvissuto per milioni di anni nel permafrost delle acque siberiane. Anatoli Brouchkov, capo del dipartimento di Geocriologia all’Università statale di Mosca, dopo aver condotto per molto tempo test positivi ed incoraggianti di tale soluzione batterica su topi e moscerini della frutta, voleva confermare assolutamente che questi batteri possano essere davvero la cura anti-invecchaimento nell’uomo. Pertanto, l’eccentrico scienziato ha condotto una ricerca anche sulle cellule del sangue, ma a quanto pare non poteva bastare per ottenere delle certezze sulla sua tesi, così ha usato se stesso come cavia iniettandosi il suddetto batterio. Dalle sue stesse parole rilasciate al giornale “The Siberian Times” si evince che Bacillus F sia stato, innanzitutto, di sicuro consumo poiché non ha evidenziato reazioni avverse post iniezione. Successivamente, Anatoli Brouchkov nel Settembre del 2015 ha potuto affermare che dopo l’assunzione del batterio riesce a lavorare per molte più ore al giorno e, dopo due anni dalla famosa iniezione, non ha sofferto di alcuna patologia, nemmeno di una semplice influenza. Ovviamente, lo scienziato ribadisce con molta coscienza che non si possono ricavare dei dati scientifici in questo modo, ma bisogna condurre nuovi e mirati esperimenti per confermare ciò che di benefico riferisce lo stesso scienziato-cavia.

Diciamocela tutta, non sarà una possibilità a brevissimo termine quella di poter arrestare l’aumento delle rughe e gli “acciacchi” fisici dell’età, magari scaricando tutte le odiate conseguenze su un ritratto stile “Dorian Grey”, ma siamo certi che il potenziale che emerge da alcuni microrganismi amici ci lascia ben sperare. Maledetta vecchiaia hai le ore contate!

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

Fonte: www.focus.it

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