La rapidissima evoluzione di batteri ancestrali

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In tutti i libri di testo, nonché durante le lezioni di microbiologia nelle varie università italiane, si mette l’accento sempre sul fatto che le prime forma di vita, cosiddette ancestrali, avessero in se già le informazioni genetiche, e quindi tutti gli strumenti enzimatici, per metabolizzare e far vivere e proliferare questi organismi, ma che queste fossero abbastanza “rudimentali”. Quando si dice questo si fa subito riferimento a L.U.C.A. (last universal common ancestor), ossia una forma di vita con pochi geni e con poche possibilità metaboliche. Recentissimi studi però confutano quanto studiato fin’oggi, infatti reperti fossili risalenti a 3,5 miliardi di anni fa, ossia “solo 500 milioni di anni dopo la nascita presunta della vita sulla terra“, hanno evidenziato una sofisticatezza in termini enzimatici che non ci si aspettava. Alcuni ricercatori dell’Università di Regensburg, in Germania, hanno pubblicato interessanti articoli sulla rivista scientifica Cell Chemical Biology, riguardo la scoperta in questi microorganismi di un antichissimo quanto complesso sistema enzimatico, la triptofano sintetasi, un’enzima che come intuibile dalla parola stessa, sintetizza appunto il triptofano, uno degli attuali venti amminoacidi che costituiscono la base proteica di tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Non è stato possibile risalire direttamente a questo sistema enzimatico ma è stato possibile farlo partendo da una ricostruzione dell’albero filogenetico usando sistemi informatici. Questi dati interessantissimi pongono un punto interrogativo su come e perchè l’evoluzione abbia avuto una grande accelerazione solo pochi attimi dopo l’inizio della vita sul nostro pianeta, attimi a confronto con la durata dell’esistenza della Terra ma che, in fin dei conti, si traducono in mezzo miliardo di anni!

E’ dunque possibile che altri complessi sistemi enzimatici fossero già presenti agli albori della vita e che magari alcuni di essi – altrettanto efficaci e sofisticati – si fossero perduti nel tempo e sostituiti con altri analoghi? ancora una volta la ricerca microbiologica pone più domande che certezze ma ci fa capire come ancora piccola e limitata sia la nostra conoscenza della vita.

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