Quando la scienza prende spunto dalla fantasia

Chi non ha mai immaginato, guardando il cartone animato “Esplorando il corpo umano” o il film “Osmosis John”, micronavicelle viaggiare all’interno del nostro corpo, immerse nel flusso sanguigno o attraverso le vie linfatiche?

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In un futuro prossimo questa fantasia potrebbe diventare realtà, lo ha annunciato la rivista scientifica Science Advances.

Queste navicelle sarebbero certo un po’ diverse da come le immaginavamo e forse il bambino che è in noi ne rimarrebbe deluso, ma la straordinaria semplicità e genialità di questa idea va ben oltre la fantasia: sfruttare, per difenderci da esse, proprio le “macchine” più antiche ed efficaci al mondo nel penetrare il nostro organismo, i batteri. Con una storia evolutiva di 3 miliardi di anni alle spalle questi microrganismi sono arrivati a conquistare ogni nicchia della Terra e dei suoi abitanti, uomo compreso.

Grazie alle fervidi menti del bioingegnere Pfeifer e del coautore della ricerca Charles H. Jones l’idea ha incontrato le biotecnologie, in una sinergia geniale che ha trasformato i batteri in navette trasportatrici di vaccini.

Il passo successivo è stata semplice bioingegneria, manipolare un batterio di Eschierica coli, renderlo inoffensivo ed efficiente al contempo, in grado di recapitare il vaccino senza poterci danneggiare. Le navette create sono così composte: il batterio rappresenta il cuore della struttura ed è completamente rivestito da un polimero sintetico carico positivamente, detto poly, che rimane legato al batterio per attrazione (la superficie esterna batterica è carica negativamente). I vaccini vengono introdotti tra questo involucro artificiale ed il batterio, e dopo un certo periodo liberati all’interno del nostro organismo.

Queste capsule batteriche sono già state sperimentate nei topi contro l’infezione da pneumococco (Streptococcus pneumoniae), un batterio responsabile di malattie molto gravi nell’uomo come la polmonite e la meningite. Il successo ottenuto in fase di sperimentazione ha permesso ai due ricercatori di gettare le basi per una futura commercializzazione su vasta scala di questa nuova micro-arma nella battaglia dei vaccini, sostenuti dalla start up Abcombi Biosciences dell’università di Buffalo (presso la quale lavorano i due autori).

Bibliografia: sito ansa.it e rivista scientifica Science Advances, foto concessa dall’Università di Buffalo (batteri di E. coli ingegnerizzati) e dal cartone animato Esplorando il corpo umano.

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