Pericolo malattie veneree: no problem, ora il preservativo vi avverte!

L’idea di tre teenager inglesi diventa un potenziale e futuro strumento di prevenzione per i rapporti sessuali più avventurosi. Il colore darà la sua sentenza!

Molte volte mi sono ritrovato a riportare nei miei articoli cose bizzarre ed al tempo stesso geniali, ma credo che stavolta ciò di cui vi parlerò va oltre ogni misura. Infatti, Daanyaal Ali (14 anni), Muaz Nawaz (13) e Chirag Shah (14), semplici studenti inglesi della Isaac Newton Academy di Ilford in Inghilterra, hanno avuto un’idea che metterà le basi ad una rivoluzione in materia di prevenzione nei rapporti sessuali: il preservativo che cambia colore quando entra in contatto con microrganismi patogeni, i quali causano le cosiddette “Malattie sessualmente trasmissibili”(MST). Questa idea consiste nell’inserimento sul condom di molecole che si attaccano a specifici batteri o virus, così da ottenere un cambiamento del colore verso il verde in presenza di Chlamydia trachomatis, giallo con l’ Herpes simplex virus, viola con l’ Human papilloma virus  e blu con Treponema pallidum, agente eziologico della sifilide.

Già nel 2014, molto acclamata fu la notizia dell’ immissione sul mercato giapponese ed australiano di un nuovo preservativo (a poco meno di 8 dollari per uno scatolo da 10!) provvisto di un gel, Vivagel, che, nei test di laboratorio, ha mostrato inattivare più del 99% dei virus come l’Hiv, responsabile dell’Aids, l’Herpes simplex, che causa anche l’herpes genitale, ed il papilloma virus, che rappresenta la principale causa delle neoplasie maligne della cervice uterina.

Eppure, l’intuizione di questi giovanissimi studenti ha una marcia in più, poiché più completa ed immediata nel riconoscimento tempestivo del pericolo infettivo. Tuttavia, nel 2015, la notizia fu recepita in maniera erronea da importanti testate giornalistiche italiane, che ne diedero notizia come di uno strumento già pronto al commercio. Così, la sensazionale intuizione dei tre ragazzini inglesi venne etichettata da tutto il web come una bufala.

In realtà, lo S.T.EYE, questo il nome del preservativo, non è in commercio. È soltanto un’idea che sta diventando un progetto ancora nelle primissime fasi, ma è talmente brillante da aver fatto vincere ai tre scolari inglesi il “TeenTech Award” (categoria Miglior innovazione nel campo della salute) ed attirato molti investitori che credono nella realizzazione del prodotto e del suo successo sul mercato globale. Ad onor del vero, bisogna confessare che l’idea sembra irrealizzabile ad un costo al dettaglio contenuto ed in linea con i prezzi del mercato globale dei condom. Vedremo! Per il momento, cari lettori, fate sempre attenzione ai rapporti occasionali e non aspettate paurose conseguenze dettate dall’incoscienza del momento, così da evitare che, in caso di estrema paura, non sia il vostro volto a cambiare colore!

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

Fonti: www.focus.it, www.vnews24.it.

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