Il mollusco contagioso: un nome equivoco per una diffusa infezione della pelle

Il mollusco contagioso è il bizzarro nome scelto per descrivere una comune infezione cutanea causata da un virus (denominato, appunto, virus del mollusco contagioso) appartenente alla famiglia Poxviridae, nota alla comunità scientifica per il virus del vaiolo. Fino a qualche anno fa, questa infezione era stata descritta soprattutto nei bambini (secondo uno studio dell’Università di Cardiff il mollusco contagioso interessa il 10% dei bambini tra 0 e 16 anni) ma, negli ultimi anni, si è registrato un significativo aumento di questa infezione anche tra gli adulti. Il virus si manifesta con la comparsa di piccole escrescenze (dette papule) rotondeggianti di pochi millimetri, di colore perlaceo e leggermente schiacciate al centro. Sebbene tendenzialmente innocue, queste papule possono generare prurito e infettarsi, infiammarsi se grattate. Nei bambini le parti del corpo più interessate sono di solito il viso, il collo, le ascelle, e, a seguire, arti e tronco.

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Tipiche papule da Molluscum Contagiosum

Differente è il discorso per il mollusco contagioso che colpisce gli adulti; è ormai, infatti, dato di fatto che questa infezione sia sessualmente trasmissibile e che si possa contrarre anche attraverso contatto diretto con soluzioni di continuo della cute, autoinoculazione (si pensi a mani non correttamente lavate che infettano parti differenti dello stesso corpo) o mediante contatto con superfici o oggetti contaminati (come gli asciugamani). Un gruppo di ricercatori dell’Università di Zagabria ha, tuttavia, dimostrato che la via sessuale resta la prevalente modalità di trasmissione degli adulti e che, di fatto, il mollusco contagioso è più frequente negli uomini che nelle donne, con una frequenza maggiore nei pazienti immunocompromessi. Nella maggior parte degli adulti, infatti, le papule si concentrano nell’area genitale o perianale. In aggiunta a ciò, sono stati riportati numerosi casi di molluschi contagiosi in aree del corpo tatuate, a testimonianza del fatto che la scelta del centro presso cui rivolgersi per la scelta del proprio tatuaggio deve essere estremamente accurata e ponderata.

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Papule da Mollusco contagioso in un uomo di 33 anni

La buona notizia è che queste papule, sebbene tendano a confluire in gruppi di 3-20 elementi e moltiplicarsi, possono regredire spontaneamente nell’arco di qualche mese o al massimo due anni. Oltre all’inestetismo, la loro rimozione è consigliata per evitare ulteriori contagi e si effettua mediante curettage chirurgico (una specifica tecnica di asportazione), crioterapia (con azoto liquido) o laser oppure con l’aiuto di creme da applicare direttamente sulle papule.

Fabrizio Visino

Fonte: pubmed, materiale informativo dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani

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