Fda: “ Stop! Alla vendita dei saponi antibatterici ”

Dopo lo scoppio delle più recenti epidemie mondiali sono stati messi in commercio prodotti igienici antibatterici preventivi per uso quotidiano. Sicuramente una bella scoperta, non solo per chi per lavoro è costretto a stare in luoghi pubblici ed affollati, ma anche per le aziende appartenenti ai marchi più noti che hanno visto decollare i profitti.

È noto da tempo come certi prodotti non siano in grado di garantire una corretta igiene, di fatto, una buona lavata di mani risulta essere l’arma migliore per la prevenzione al contagio, questo lo dicevano anche i nostri nonni. Oggi a dirlo è l’autorità sanitaria statunitense, la Fda. Dopo aver accolto le polemiche da parte di alcuni chimici, sono stati effettuati vari studi in merito alla validità di questi prodotti ed ha confermato la pericolosità di ben 19 sostanze di uso cosmetico. I naturalisti hanno vinto la battaglia e gli Usa hanno deciso di ritirare dal commercio i comuni detergenti antibatterici.

Si rischia di fare un uso eccessivo di certi prodotti rendendo l’abuso realmente pericoloso. Di fatto, gli studi sul microbioma cutaneo dimostrano che la flora batterica cutanea sia importante per una fisiologica difesa verso l’ambiente esterno per cui un’eccessiva disinfezione potrebbe alterare l’equilibrio della barriera esponendo l’individuo a rischi maggiori tra cui lo sviluppo della resistenza agli antibatterici.

Attenzione, non si accusano gli antisettici usati nelle aziende sanitarie o le salviette e i gel contenenti il 60% di alcool,  i riflettori sono puntati su altre sostanze. Vediamo quali:  Triclosan; Triclocarban; Triple dye; Tribromsalan; Sodio oxychlorosen; Secondary amyltriclesols; Fenolo (più e meno 1.5%); Methylbenzethonium chloride; Povidone-iodio; Undecoylium Chloride-iodio complex; Poloxamer-iodo complex; Clofucarbano; Fluorosalano; Hexylresorcinolo; Hexaclorofene; Iodio complesso; Nonilphenoxypoli ethanoliodine;

In particolare, il Triclosano è un derivato triclorurato del fenolo la cui struttura è simile a quella della diossina. Potenzialmente tossico come dimostrano recenti studi in California, in cui sono stati riscontrati tumori e fibrosi epatica nei topi in fase di sperimentazione. Il Triclocarban è un derivato carbanilidico. Entrambi ampiamente usati nelle preparazioni antisettiche e limitanti la traspirazione ed entrambi ancora utilizzati nel commercio europeo.

La definizione di “antibatterico” non deve ingannare. Un normale sapone per le mani, benché contenga tensioattivi aggressivi, viene rimosso subito col risciacquo e non viene assorbito dalla pelle. L’antibatterico, così come è stato pubblicizzato, applicato frequentemente risulta molto irritante ed al limite della tossicità. Per questi motivi la Fda ne sconsiglia l’uso e raccomanda una corretta igiene delle mani facendo uso di acqua e sapone che rimane il metodo più sicuro e valido.

Alice Marcantonio

fonte: “Salute.it”

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