Un virus potenzialmente letale trasmesso dalle zecche si sta diffondendo in Europa occidentale

Crimean-Congo haemorrhagic fever viruses. Coloured transmission electron micrograph (TEM) of Crimean- Congo haemorrhagic fever (CCHF) viruses (pink). CCHF is transmitted to humans when they are bitten by an infected tick, or through contact with the body tissues of an infected patient. Symptoms develop 2-3 days after infection and include fever, vomiting and diarrhoea. Later, bleeding occurs from the bowels, kidneys, nose and gums. In severe cases, failure of the kidneys, liver, heart and lungs causes death. There is no cure, but with good supportive therapy most patients recover. Magnification: x200,000 at 6x7cm size.

Electron micrograph of CCHF virus

È stata avvertita la popolazione spagnola di prendere precauzioni contro una malattia mortale che ha ormai raggiunto l’Europa occidentale. In particolare escursionisti, contadini e personale ospedaliero, poiché potrebbero tutti essere a rischio di contrarre la febbre emorragica di Crimea-Congo (CCHF), che provoca diarrea, vomito e gravi emorragie.

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Zecca del genere Hyalomma

Diffusa dalle zecche, la CCHF è fatale al 30% delle persone colpite. Il mese scorso, due persone in Spagna hanno contratto la malattia – evento che segna il primo caso di trasmissione locale in Europa occidentale. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) a Solna, Svezia, ha concluso che il virus CCHF è stato probabilmente portato in Spagna da uccelli migratori dal Marocco o da altri settori del Nord Africa. Il virus che trasportano le zecche può essere stato trasmesso a questi uccelli, e poi trasferito in fattorie spagnole e ad animali selvatici.

I ricercatori stanno prendendo di mira gruppi a rischio di esposizione, come gli allevatori e i cacciatori che spesso entrano in contatto con gli animali“, afferma Hervé Zeller al CEPCM. “I quali possono essere in contatto con le zecche, e schiacciandole potrebbero consentire al virus di arrivare alla pelle,” dice.

Il virus ha infettato ed ucciso prima un escursionista di 62 anni che stava camminando nella regione dell’Avila. Successivamente il virus si è diffuso ed ha infettato un operatore sanitario di 50 anni che aveva aiutato l’escursionista a Madrid durante il ricovero ospedaliero. Nonostante i sintomi gravi, l’operatore sanitario sta mostrando segnali di ripresa, secondo il rapporto.

La CCHF è endemica in una distesa di territori che coprono il nord-ovest della Cina, India, Medio Oriente, Africa e nei Balcani. Anche se per lo più è diffuso da zecche del genere Hyalomma, il virus può essere trasmesso anche attraverso il contatto con il sangue infetto. I casi spagnoli suggeriscono che la malattia potrebbe diffondersi nei paesi del sud dell’Europa occidentale. Campionamenti di fattorie e animali selvatici hanno, inoltre, identificato zecche che trasportano il virus in una provincia della Spagna chiamata Cáceres, che confina con il Portogallo.

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Morso da zecca
Bisogna allarmarsi?

Questo virus è presente in queste aree dal 2010, ma abbiamo solo un caso diffusione in cinque anni, quindi è un evento raro“, dice Zeller. Inoltre, dice, le zecche tendono a parassitare gli animali piuttosto che gli esseri umani. Non ci sono popolazioni di zecche Hyalomma stabilite nel Regno Unito, ma sono presenti in un certo numero di paesi dell’Europa occidentale. “Si trovano nel sud della Francia e in Spagna, ma le persone sono raramente morse e gli ospiti preferiti da parassitare in questi paesi sono tartarughe, lucertole, mucche, asini, lepri e volpi“, spiega Cheryl Whitehorn presso la London School di Igiene e Medicina Tropicale.

Zeller consiglia ai viaggiatori, ai cacciatori e agli escursionisti di evitare di esporre la pelle nuda, ove possibile. Ma Whitehorn dice che è estremamente improbabile che un turista avrebbe acquisito la malattia durante la visita in Spagna.

Salvatore Gemmellaro

Fonti: New Scientist

Crediti immagine: London School of Hygiene and Tropical Medicine/Science Photo Library

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Non ho mai fatto della Scienza solo una materia di studio ed una passione personale, ma l’ho sempre ammirata come un’opera d’arte. Riesco a vederne la bellezza. I miei contemporanei probabilmente vedono solamente basi di Rna, gli enzimi. Io vedo Picasso, le più stupende sculture della biologia, vedo i Virus. Sono laureando in Scienze Biologiche, ed intendo dar del mio, in futuro, nel mondo della ricerca scientifica.

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