Desulforundis audaxviator: le radiazioni cosmiche gli fanno il solletico

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Lo straordinario Desulforundis audaxviator individuato in una miniera d’oro sudafricana fa sperare nella ricerca di altre forme viventi su pianeti completamente diversi dal nostro.
Desulforudis audaxviator (credit: www.sciencemag.org)

Ormai ogni giorno siamo tempestati da notizie curiose e stupefacenti. La scoperta di un batterio capace di vivere a 3 Km di profondità sotto terra, a 60°C ed in totale assenza di altre forme viventi fa parte di quelle news che ci fanno davvero stropicciare gli occhi dallo stupore. Desulforudis audaxviator è stato individuato per la prima volta nelle profondità di una miniera d’oro di Mponeng, vicino a Johannesburg, in Sud Africa, da un gruppo di ricercatori che, per denominare l’inedito microrganismo, si sono ispirati al libro di Jules Verne “Viaggio al centro della Terra”, e nello specifico in un messaggio decifrato dal protagonista della storia in cui è scritto “descende, Audax viator, et terrestre centrum attinges”, da cui appunto “audaxviator”.

Ma perché è tanto eccezionale questo batterio?

Desulforundis audaxviator è un batterio Gram-positivo che vive in totale assenza di ossigeno e luce solare, presenta la capacità di formare endospore, così da resistere a condizioni estreme come la siccità, il calore e l’assenza di nutrimento. La cosa davvero sbalorditiva è che questo bizzarro microrganismo trae energia dai solfati e dall’idrogeno prodotti nelle rocce dal decadimento radioattivo dell’uranio, mostrando in tal modo una sorprendente capacità di resistere ad un ambiente notevolmente radioattivo, capace di uccidere qualsiasi altro organismo vivente.

Secondo uno studio diretto da Dimitra Atri, del Blue Marble Space Institute of Science di Seattle, questi batteri sono la testimonianza che la vita nell’Universo potrebbe esistere anche su pianeti o corpi celesti considerati finora impossibili ed incompatibili con lo sviluppo di ogni forma di vita.

Pertanto, cari lettori, i batteri si dimostrano un elemento chiave per la ricerca di uno dei misteri che più sta a cuore all’intera umanità: siamo soli in questo universo?

L’auspicio è che Desulforundis audaxviator possa darci una mano a trovare la risposta.

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

Fonti: www.ansa.it; www.sciencemag.org; www.lescienze.it .

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