Disturbi mentali e batteri: le nuove frontiere della psichiatria

image

Oggi un numero sempre maggiore di scienziati sostiene che i microrganismi siano responsabili di diverse malattie mentali che in precedenza si riteneva fossero causate da un difetto neurologico o psicologico. Schizofrenia, depressione, ansia o autismo sembrerebbero solo talune delle cause dell’instaurarsi, nel nostro cervello, di microrganismi patogeni. È stato studiato che i batteri possono colpire il cervello in differenti modi:

-infettando il sistema nervoso centrale e causando danni direttamente alle cellule cerebrali;
-scatenando una risposta infiammatoria sistemica che porta ad un decadimento delle funzioni cerebrali;
-provocando una potente reazione immunitaria in grado di generare anticorpi capaci di attaccare le proteine del sistema nervoso centrale.

Una patologia che evidenzia diverse reazioni del nostro cervello all’attacco dei batteri è senza dubbio la sifilide.
Difatti, fin dagli inizi del novecento, si è stati in grado di osservare come questa malattia di origine batterica sia in grado di scatenare qualsiasi tipo di problema psichiatrico a seconda della parte del cervello più colpita: deliri, cambi improvvisi di personalità, demenza, psicosi maniaco-depressive, maniacalità. È opportuno citare, a proposito di disfunzioni immunitarie, anche una malattia di recentemente scoperta, che però non fa parte del DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), quale la PANDAS.

image

Seppur non si tratti di una malattia riconosciuta (e pertanto indicarla col termine di “malattia” o “patologia” potrebbe risultare scorretto), l’acronimo PANDAS, pediatric acute-onset neuropsychiatric syndrome, indica l’insorgenza di un disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) con presenza o meno di tic, correlato con infezioni da Streptococco β emolitico di gruppo A. Secondo il National Institutes of Health, il legame tra l’infezione e tali disturbi psichici si basa sulla teoria che possa esserci un’iniziale reazione autoimmune scatenata dalla presenza del batterio con conseguente produzione di anticorpi che vanno ad interferire con i gangli della base. È possibile bloccare il processo autoimmune iniziando in fase precoce una terapia antibiotica ma spesso la malattia è diagnosticata dopo mesi o addirittura dopo anni dall’esordio. La PANDAS è una sindrome estremamente controversa. Insorge in genere tra i sei anni e mezzo, i sintomi variano da individuo a individuo ed in alcuni casi, scompaiono col tempo. La prime testimonianze furono descritte più di 15 anni fa. Secondo alcuni studiosi, come il professor Mauro Porta del Galeazzi di Milano, una predisposizione genetica favorirebbe l’insediarsi del batterio. Infatti, per scatenare la malattia lo streptococco deve trovare un terreno genetico predisponente. Le scarse conoscenze che si hanno su questo disturbo, hanno fatto nascere delle confusioni tra la PANDAS ed altri disturbi psichiatrici con alla base uno specifico agente infettivo. Non si sa se gli anticorpi abbiano un ruolo patogenetico, né si conoscono le basi genetiche della malattia, ma dai dati raccolti presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Firenze, sembrerebbe una malattia quasi esclusivamente maschile. Seppur ancora praticamente sconosciuta alla maggioranza dei medici, è essenziale che questi conoscano quali sono i batteri che “controllano la mente” al fine di allargare l’orizzonte di prevenzione di queste malattie.

Fonte: http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_novembre_01/streptococco-pandas-bambini_af71c038-2410-11e2-9217-937e87f32cd3.shtml

Tania Celestri

Commenta per primo

Rispondi