Alternative naturali a farmaci convenzionali

La scoperta di svariati antibiotici, in passato aveva migliorato la vita dell’uomo, salvaguardando l’organismo da molte infezioni. Ma negli ultimi anni, l’uso eccessivo e spropositato degli stessi ha indebolito il nostro organismo, esponendolo ad allergie e creando una “popolazione” di superbatteri resistenti. Ed è per questo che i nostri ricercatori hanno ben pensato di ripartire dalle proprietà antibatteriche di erbe, alimenti della medicina popolare (non da considerare un passo indietro ma una rivalutazione).

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In questo articolo sono riportate curiosità sulle proprietà benefiche, supportate da studi scientifici degli ultimi anni, di alcuni prodotti naturali:

  • AGLIO: da secoli l’aglio è consigliato per le sue proprietà antibatteriche. L’Università di Copenaghen ha confermato sulla rivista Future Medicine, la funzione antibiotica dell’ Allium sativum. Lo studio si basa sulla produzione dell’ajoene, una sostanza in grado di contrastare i superbatteri. Il ricercatore Tim Holm Jakobsen ha mostrato come la particolare sostanza impedisce la produzione di una tossina indotta dai batteri per distruggere i globuli bianchi. Inoltre, l’unione delle potenzialità dell’ajone con quelle degli antibiotici convenzionali, ha messo in evidenza il blocco del quorum sensing (sistema di comunicazione dei batteri). Unico ostacolo è la quantità ridotta di ajoene nell’aglio, quindi per ottenere l’effetto desiderato bisogna mangiare 50 teste di aglio al giorno, azione impossibile ( non solo per la paura dell’alito “cattivo”). Questo studio stimola gli scienziati nel trovare un modo per riprodurre la sostanza in laboratorio.
  • ROSMARINO: Listeria monocytogenes, patogeno tra i più pericolosi per la salute dell’uomo. Lo studio del Professore O’Beirne e i suoi collabortaori dell’Università di Limerick (Irlanda), ha focalizzato l’attenzione sulla capacità di piante aromatiche di ridurre la concentrazione di Listeria su confezioni di vegetali di IV gamma. Le confezioni in atmosfera modificata di lattuga, carote, cavolo, cipolle, sono state trattate con timo, rosmarino e origano sottoforma di oli essenziali e in foglie. Per l’assenza di effetti collaterali sul prodotto ( inconveniente delle altre spezie), il rosmarino in foglia è risultato il miglior “anti-listeria“. Interessante studio, dati i diversi casi di listeria in alimenti negli ultimi anni.

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  • CIOCCOLATO, LATTICINI e VINO ROSSO: Ricercatori belgi e olandesi hanno continuato gli studi sulle proprietà benefiche degli alimenti, analizzando i batteri delle feci di migliaia di pazienti. I volontari provenienti dal Belgio sono stati alimentati con una dieta ricca di cioccolato e vino, mentre nei Paesi Bassi è stata basata sui latticini. Gli studi pubblicati su Science hanno dimostrato che alcuni latticini come latte e burro, il cioccolato e il vino rosso aumentano la biodiversità della flora batterica. La biodiversità intestinale è associata al benessere dell’organismo. Alexandra Zhernakava dell’Università di Groningen con questa ricerca non invoglia al consumo esagerato di questi alimenti ma ad approfondire il rapporto di questi con l’intestino. In particolare da un ulteriore studio, John Finley è emerso che il cioccolato fondente aumenta di volume i batteri buoni (Bifidobacterium) che fermentando producono composti anti-infiammatori.
  • ZENZERO: Spezia proveniente dall’Oriente ha mostrato in molteplici studi le sue proprietà benefiche. Gli estratti alcolici dello zenzero sono efficaci contro i patogeni del cavo orale come P.gingivalis, P. intermedia, S.mutans e E.faecalis. Le proprietà antimicrobiche sono dovute alla presenza di composti attivi, gingeroli.
  • UVA URSINA: L’azione antibatterica nei confronti di Stafilococchi e E.coli, maggiori responsabili delle infezioni urinarie, è indotta dalla collaborazione tra eterosidi fenolici e il composto principale Arbutina, glucoside idrochinonico che a contatto con le urine, si scinde in glucosio e idrochinone.

 

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  • TE’ e CAFFE’: Con l’arrivo dell’inverno il naso colante diventa un problema comune. Uno studio condotto dal Medical University of South Carolina, pubblicato sulla rivista Annals of Family Medicine, ha preso in esame 5500 americani che consumano abitualmente caffè e tè caldo. I consumatori hanno mostrato di avere la metà delle probabilità di contrarre i batteri meticillino-resistenti (MRSA). Non è ben chiaro il legame causa-effetto, ma sicuramente da spunto a nuovi metodi per debellare i batteri resistenti, come uno spray nasale a base di caffè o tè.

Lo scopo non è semplicemente quello di mostrare un elenco di alcuni alimenti con le loro proprietà antimicrobiche, ma avvicinare noi consumatori ad un nuovo uso dei medicinali. La ripresa dei “rimedi della nonna” sarà l’alternativa all’uso smisurato di antibiotici? Evitare l’uso di farmaci per un banale raffreddore sarà un importante traguardo. Una bioterapia alimentare, quando è possibile, può salvare il sistema immunitario, soprattutto quello “immaturo” di molti bambini.

Veronica Nerino

Fonti:

Aglio: un potente antibatterico naturale, la scienza lo conferma –  Greenme.it

Proprietà anti-listeria del rosmatino – Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente

Perchè il cioccolato e il vino potrebbero “rendere felice” l’intestino – La Repubblica.it

Antibacterial activity of 10-gingerol and 12-gingerol isolated from ginger rhizome against periodontal bacteria – Park M., Bae J., Lee DS.

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