Malattie infettive: il rischio di contagio aumenta nelle scuole

bambini-scuola-lavarsi-le-mani-630x419

Per i bambini, il rischio di entrare in contatto con batteri e virus aumenta nelle aule scolastiche. I locali chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini rappresentano un ambiente ideale per la diffusione di batteri e virus, principali agenti eziologici delle infezioni nei primi anni di vita e durante l’età scolare. In particolare, lo scambio degli oggetti che avviene tra i bambini più piccoli, con un sistema immunitario non ancora maturo, potrebbe favorire la trasmissione dei microrganismi.

Gli scienziati della World Association for Infection Disease and Immunological Disordes (Waidid) consigliano: “seguire uno stile di vita sano è inoltre importante per la difesa del sistema immunitario. Un riposo notturno di almeno 8 ore, una dieta varia ed equilibrata e un utilizzo dei videogiochi limitato ai fine settimana aiuta i bambini a stare meglio e in salute”. Il rischio di contrarre un’infezione virale o batterica è comunque elevato anche per adolescenti e ragazzi. Una nuova strategia rivolta a tutti gli studenti è stata infatti adottata da una scuola di New York, in modo da limitare il più possibile il rischio di contagio. La responsabile sanitaria dell’istituto americano ha chiesto ad ogni studente di portare da casa un kit di accessori per l’igiene personale, che comprenda sapone per le mani e salviettine umidificate, con l’obiettivo di ridurre la diffusione delle classiche sindromi influenzali e di numerose malattie infettive.

Quali sono le infezioni più diffuse?

influenza virus
Virus dell’influenza

– INFEZIONI RESPIRATORIE. Gli agenti eziologici coinvolti sono numerosi e spesso causano reinfezioni nell’arco di una medesima stagione invernale: batteri, micoplasmi, clamidie. Tuttavia la causa più importante e frequente sono i virus, in particolare i virus influenzali, adenovirus e rinovirus. Sono malattie infettive che colpiscono gli organi dell’apparato respiratorio (naso, trachea, bronchi e polmoni) e sono molto frequenti in età pediatrica, a causa sia della fisiologica immaturità del sistema immunitario, sia della particolare struttura anatomica e funzionale delle vie aeree ancora in via di sviluppo. L’infezione più comune è la faringite virale, ossia l’infiammazione della faringe che si manifesta con senso di bruciore e difficoltà a deglutire; in alcuni casi compaiono febbre e malessere generale, talvolta si verifica anche un ingrossamento dei linfonodi cervicali. Nei primi 5 anni di vita, anche la polmonite acquisita in comunità (in individui sani in ambiente extraospedaliero) è una patologia relativamente frequente. Dal punto di vista clinico, la polmonite si manifesta con tosse, febbre (talvolta molto elevata), difficoltà respiratoria di grado variabile, dolore toracico o addominale. Virus e batteri sono i principali agenti infettivi. Esiste una ricorrenza stagionale delle forme virali, con prevalenza del virus respiratorio sinciziale (VRS), dei rinovirus e dei virus influenzali nei mesi invernali. Le infezioni batteriche sono dovute principalmente a Streptococcus pneumoniae e Mycoplasma pneumoniae.

Rotavirus
Rotavirus

– GASTROENTERITE.  A volte definita erroneamente “influenza intestinale”, è un’infezione virale o batterica molto comune, che colpisce lo stomaco e l’intestino. La gastroenterite si trasmette per via orofecale ma anche per contatto e in alcuni casi per via respiratoria. I sintomi più comuni sono nausea, vomito, diarrea o dolori addominali. In genere, è causata da agenti virali, quali Rotavirus, Norovirus e Adenovirus (che può causare anche sintomi respiratori), o da batteri come Salmonella e Clostridium difficile. Nelle forme più acute di diarrea, in cui la problematica principale è la disidratazione, i medici consigliano una buona idratazione e assunzione di batteri probiotici.

– MALATTIA “MANI-PIEDI-BOCCA” (MMPB). E’ il curioso nome dato ad una malattia esantematica frequente nei bambini, caratterizzata da una faringite associata a un’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle, che si concentrano nel cavo orale, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi.

hand_foot_and_mouth_disease

La MMPB è una sindrome virale causata comunemente dai ceppi di Coxsackie A virus A16 ed enterovirus 71. I virus si possono diffondere tramite contatto stretto (bacio, abbraccio) o con la condivisione di tazzine o di altri utensili, con la tosse o lo starnuto, da contatto con le feci nel cambio dei pannolini; tramite il fluido delle bolle o dal contatto con oggetti e superfici.

– MONONUCLEOSI. Si tratta di una malattia acuta provocata dal virus di Epstein-Barr, un herpes virus ubiquitario le cui cellule ospiti sono principalmente i linfociti B e le cellule del nasofaringe.

Virus di Epstein-Barr
Virus di Epstein-Barr

La mononucleosi viene contratta attraverso lo scambio di saliva infetta ma anche indirettamente, attraverso oggetti entrati in contatto con la saliva di un soggetto infetto (mani, posate, bicchieri, spazzolini, giocattoli per infanti). L’infezione è caratterizzata da sintomi come febbre, astenia, malessere, cefalea e linfonodi ingrossati. La fase acuta dura circa due settimane, ma la stanchezza permane per più settimane e, talvolta per mesi. Il 50% dei bambini di età inferiore ai 5 anni contrae la mononucleosi, quasi sempre in maniera asintomatica. Il riposo e una buona idratazione contribuiscono, nella maggior parte dei casi, a rendere più veloce il processo di guarigione.

Maria Laura Luprano

Fonti:

– http://www.waidid.org/; http://www.isprambiente.gov.it/

– La Placa. Principi di microbiologia medica. Edizioni Edises

Commenta per primo

Rispondi