La poliomielite torna a colpire in Nigeria, due bambini paralizzati, nello Stato di Borno è emergenza umanitaria

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La poliomielite è una malattia altamente infettiva causata da tre diversi sierotipi di Poliovirus (1,2,3) appartenenti al genere Enterovirus e capaci di invadere il sistema nervoso, colpendo soprattutto i neuroni motori del midollo spinale e causando paralisi totale in poche ore. Il virus è trasmesso da persona a persona principalmente attraverso la via fecale-orale o, meno frequentemente, da un veicolo comune (per esempio, acqua o cibo contaminato) e si moltiplica nell’intestino. La poliomielite colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni di età, i sintomi iniziali sono febbre, stanchezza, mal di testa, vomito, rigidità del collo e dolore agli arti. In un caso su 200 l’infezione porta ad una paralisi irreversibile, di solito gli effetti più devastanti si hanno sui muscoli delle gambe piuttosto che su quelli delle braccia (paralisi flaccida). Se il virus colpisce i muscoli innervati dai nervi craniali le capacità respiratoria, di parola e di ingestione si riducono, in questi casi (5-10%) l’infezione può portare alla morte, oppure può costringere il malato a vivere per il resto della vita in un polmone d′acciaio.

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Poliovirus al microscopio elettronico

La malattia fu descritta per la prima volta nel 1789 dal medico britannico Michael Underwood, il primo caso di poliomielite è stato registrato in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti. La diffusione della patologia ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21.000 casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8.000 casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese è stato notificato nel 1982. Né allora, né oggi, nonostante la ricerca, si sono trovati farmaci efficaci per la polio. L’unica difesa è dunque il vaccino. In Italia è obbligatorio dal 1966, ma era stato autorizzato nel 1957 e già nel 1964, a causa delle precedenti epidemie, la vaccinazione volontaria aveva preso piede ed era divenuta di massa.

Dal 1988 in poi i casi di polio sono diminuiti di oltre il 99%, da 350.000 a 74 casi segnalati nel 2015. Dei 3 ceppi di poliovirus selvaggio (sierotipo 1, sierotipo 2 e sierotipo 3), il poliovirus di tipo 2 è stato eradicato nel 1999 e il numero di casi di cui è responsabile il sierotipo 3 sono ai livelli più bassi mai registrati. La riduzione è il risultato dello sforzo globale per sradicare la malattia. Finché un singolo bambino rimane infetto, i bambini in tutti i paesi sono a rischio di contrarre la polio.

Tuttavia, dopo più di due anni di assenza, l’11 agosto del 2016 il governo Nigeriano ha riferito che 2 bambini sono stati colpiti e paralizzati dalla malattia nello stato del Borno, una delle regioni maggiormente colpite dalla guerra di Boko Haram dove ora, tra l’altro, 500.000 persone versano in un grave stato di malnutrizione. La guerra e la presenza del gruppo terrorista sono sicuramente connessi all’esplosione dei nuovi casi, dal momento che non è stato possibile condurre campagne di vaccinazione perchè il gruppo islamista aveva preso nel mirino delle sue azioni anche i medici che vaccinavano i bambini.

1 March 2011: A three-day polio vaccination campaign kicked off throughout Darfur on 28 February 2011 as part of the Sudanese Government's efforts to eradicate the disease. The campaign was organized by the Sudanese Ministry of Health in collaboration with the World Health Organization (WHO) and the United Nations ChildrenÕs Fund (UNICEF).   Thousands of teams were spread across Darfur states, including in the Jebel Marra area, to administer the polio vaccine to all children under five years old. On the picture, vaccination team in action in Al Salam IDP camp, North Darfur, Sudan. Picture: UNAMID - Olivier Chassot

Il timore che la forma di poliomielite, che ha colpito i due bambini, possa diffondersi in altre aree e paesi del bacino Lago Ciad è concreto, vista anche la drammatica situazione in cui versa la popolazione locale. E’ per questo quindi che il governo di Abuja ha fatto sapere che è necessario agire con urgenza e che occorre vaccinare oltre un milione di bambini nello stato del Borno e altri quattro milioni negli stati federali di Yombe, Adamawa e Gombe. Immediata è scattata l’emergenza in tutto lo stato che da due anni non registrava più nuove infezioni e che la stessa l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva escluso dalle aree a rischio. Anzi la Nigeria era stata inserita tra quelle nazioni che nel 2017 sarebbero dovute diventare ”polio free”.

Il governo della Nigeria sta collaborando con l’OMS e altri partner della Global Polio Eradication Initiative per rispondere con urgenza ed evitare che altri bambini siano paralizzati. Lo scopo è quello di realizzare campagne di vaccinazione su larga scala e sistemi di sorveglianza di rinforzo che aiutino ad eliminare il virus.

Siamo profondamente addolorati per la notizia che 2 bambini nigeriani sono stati paralizzati dalla poliomielite. Il governo ha compiuto progressi significativi per fermare questa malattia paralizzante negli ultimi anni. La priorità assoluta è ora quella di vaccinare tutti i bambini rapidamente intorno alla zona colpita e di garantire che nessun altro bambino soccombono a questa terribile malattia “, ha affermato il dottor Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa.

La mancata eradicazione della polio dalle ultime roccaforti rimaste potrebbe provocare fino a 200.000 nuovi casi ogni anno, entro 10 anni, in tutto il mondo. E’ necessario quindi uno sforzo globale per ampliare la capacità di affrontare le malattie infettive attraverso la costruzione di sistemi di sorveglianza e di vaccinazione sempre più efficaci.

Fonte: WHO, “Government of Nigeria reports 2 wild polio cases, first since July 2014”, Il Giornale.it, http://polioeradication.org/polio-today/polio-now/.

Antonella Ligato

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