La microbiologia dell’infertilità

L’infertilità è un problema frequente ai nostri giorni, affligge circa il 15% delle coppie. Ma quanto possono influire abitudini sessuali e cambiamenti socio-economici?

Sicuramente l’età per la ricerca del primo figlio si è notevolmente spostata in avanti, con una media di 30,7 anni per le donne. L’Italia in questo rappresenta il fanalino di coda d’Europa, che pur non brilla per la gioventù delle sue neomamme con 28,8 anni in media. Contemporaneamente, però, l’età del primo rapporto sessuale si abbassa e la finestra temporale tra l’inizio dell’attività sessuale e il concepimento si allunga lasciando spazio alla possibilità di infezione da parte di vari microrganismi. Intensa attività sessuale e promiscuità rappresentano un fattore prognostico negativo per quanto riguarda la fertilità?

In realtà sono la miccia che innesca una reazione a catena tra infezione e infiammazione che porta a danno tissutale e di conseguenza a impossibilità o complicazioni nel concepimento.  L’infiammazione pelvica (pelvic infiammatory disease, PID) che può seguire infezioni a trasmissione sessuale rappresenta un importante fattore di infertilità. Chlamydia trachomatis è uno dei principali agenti eziologici di infertilità legata a PID, seguita da Neisseria gonorrohae, Mycoplasma spp, Enterococcus spp, ed Enterobacteriaceae.

Chlamydia è un batterio Gram-negativo intracellulare obbligato, responsabile di una buona metà dei casi di PID e particolarmente diffuso tra i giovani. Oltre ai casi di malattia manifesta e sintomatica, questo batterio può causare infezioni asintomatiche delle tube di Falloppio, rendendo difficoltoso il concepimento.

chlamydia
Chlamydia al microscopio elettronico.

Neisseria gonorrhoeae è un batterio Gram-negativo dalla caratteristica forma a chicco di caffè,  tipicamente si trova in coppie in aggregati detti diplococchi. Responsabile di malattie sessualmente trasmissibili e di PID, il gonococco è particolarmente insidioso poiché può essere trasmesso da portatori asintomatici. Gli appartenenti al genere Mycoplasma sono invece le più piccole cellule capaci di vita autonoma, tra le altre cose responsabili di cerviciti e uretriti che quindi possono portare direttamente o indirettamente a PID.

micoplasma
Mycoplasma: la tipica forma a frittella

Le linee guida sul trattamento delle infezioni sessualmente trasmissibili pubblicate periodicamente dal Center for Disease Control (CDC) sono utili anche nella prospettiva della prevenzione di infertilità, dato che queste infezioni sono trattabili con antibiotici. Oltretutto, la reinfezione da Chlamydia e gonorrea rappresenta un problema serio per il controllo della diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili e quindi delle cause di potenziale infertilità.

Cosa succede quindi alle coppie che non riescono a concepire? Tra i primi fattori ad essere presi in considerazione ci sono quelli legati alla microbiologia, niente che non si possa diagnosticare con un semplice e poco invasivo tampone. Niente che non si possa evitare con una sana prevenzione.

 

Sitografia:

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=37643

http://www.iss.it/rpma/index.php?lang=1&id=131&tipo=17

http://www.cdc.gov/std/infertility/default.htm

 

Crediti immagini

http://www.avert.org/sex-stis/sexually-transmitted-infections/chlamydia

http://www.nature.com/nprot/journal/v5/n5/fig_tab/nprot.2010.43_F1.html

 

 

 

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