Pandas: la malattia dimenticata dei bimbi causata da streptococchi

Ha un nome che ricorda l’animaletto che tutti amiamo ma “Pandas”, in realtà, è l’acronimo di «disturbo pediatrico autoimmune associato allo streptococco beta-emolitico di gruppo A». Questa patologia, descritta per la prima volta dalla neuropsichiatra infantile Susan Swedo, di fatto, non è ancora riconosciuta come entità clinica dal DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) né dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il termine Pandas mette in luce quella che è l’ipotesi patogenetica della malattia ovvero l’esistenza di una correlazione tra l’insorgenza di disturbi ossessivi-compulsivi (DOC) e/o tic e l’infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A. Il protagonista della categoria degli streptococchi beta emolitici di gruppo A è Streptococcus pyogenes, batterio che in condizioni normali si comporta come un commensale delle vie aeree superiori, in particolare lungo il tessuto adenoideo, tonsillare e naso-faringeo. Lo S. pyogenes assume una certa patogenicità quando i normali meccanismi di difesa dell’ospite vengono compromessi. Mediatore di una serie di manifestazioni infiammatorie, lo S. pyogenes può scatenare reazioni acute come fascite necrotizzante, febbre reumatica acuta, glomerulonefrite acuta, infezioni primarie alla gola e scarlattina.

Streptococco
 Streptococcus pyogenes

Alcuni psichiatri sostengono che la connessione proposta tra l’infezione e i disturbi psichici Pandas si basa sulla teoria che possa esserci un’iniziale reazione autoimmune scatenata dalla presenza del batterio, con la produzione di anticorpi che, interferendo con i gangli della base, siano responsabili del quadro clinico (in altri termini, si ipotizza la produzione di anticorpi che “attaccano” i nuclei alla base degli emisferi cerebrali). Negli USA, la Pandas sembra colpire dall’1 al 2% della popolazione pediatrica. Non sono disponibili dati in altri Paesi e in tutto il mondo, i medici in grado di emettere diagnosi di Pandas sono davvero pochi. Le terapie sono, pertanto, demandate all’esperienza del medico che seguirà il bambino. Benché definito  “disordine” la Pandas è una vera malattia i cui meccanismi non sono stati ancora del tutto scientificamente svelati e, benché definita pediatrica, può continuare (talvolta esordire) in età adulta, quando i sintomi, generalmente, acquisiscono specifiche connotazioni (che possono andare dall’aggressività alla stanchezza cronica passando per il DOC e/o i tic). In altri casi si assiste a una regressione spontanea della patologia in età adolescenziale. Ciò che è importante attualmente è riconoscere la Pandas come patologia psichiatrica. Se i medici conoscessero bene la Pandas, grazie a una diagnosi tempestiva molti disagi potrebbero essere evitati con un semplice trattamento a base di antibiotici potenti (penicillina) e di immunomodulatori. Invece spesso sono impreparati quando, come una bomba a tempo, il contatto col batterio fa esplodere la malattia in tutta la sua sintomatologia nell’arco di giorni o addirittura di ore. Questa rapidità d’esordio è proprio una delle caratteristiche della Pandas, le cui caratteristiche sono delineate sulla rivista Pediatrics & Therapeutics.

Fabrizio Visino

Fonti: pandasitalia.it, il sole24ore

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