Il mistero della morte di Tutankhamon è stato svelato?

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Tutankhamon è sicuramente uno dei faraoni più conosciuti, tuttavia le cause della sua morte sono state per lungo tempo dibattute. Uno studio del 2010 sembra però confermare l’ipotesi di un “intervento” del mondo microbiologico…

Tutankhamon (1341 a.C. – gennaio/febbraio 1323 a.C.) fu il dodicesimo faraone appartenente alla XVIII dinastia durante il Nuovo Regno d’Egitto. I misteri sulla vita di Tutankhamon sono numerosi, e riguardano addirittura la famiglia d’appartenenza: non si sa infatti con certezza chi fossero i suoi genitori, si suppone tuttavia che fossero il faraone Akhenaton (a seguito di test del DNA sul cromosoma Y che indicano la presenza dell’aplogruppo R1b1a2, raro in Egitto), passato alla storia come il faraone eretico, e la famosissima regina Nefertiti (o secondo altre fonti la seconda moglie di Akhenaton, sua sorella Kiya). 

Se già la nascita del famoso faraone risulta alquanto misteriosa, anche la sua morte non è da meno: infatti dopo pochi anni di regno morì, a soli 18 anni, per cause che sono rimaste ignote fino al 2010. Sono state molte le supposizioni riguardo al tragico evento, dall’omicidio violento all’avvelenamento, ma le ultime due ipotesi proposte sono particolarmente interessanti, e riguardando il campo microbiologico, andrò ad analizzarle con voi.

Fig.1: Clostridium tetani
Fig.1: Clostridium tetani. È ben visibile la spora (in blu) all’interno del batterio (in giallo)

Nel 2005 Zahi Hawass, direttore del Supremo Consiglio di Antichità Egiziane, a capo di una commissione di otto scienziati, eseguì una TAC sulla mummia di Tutankhamon per tentare di risolvere una volta per tutte l’enigma.

Il risultato dell’analisi delle 1700 immagini raccolte fu ”gangrena fulminante dopo la rottura del femore sinistro procurata il giorno precedente alla sua morte”. Gli studiosi avanzarono l’ipotesi che il microrganismo artefice della setticemia che sarebbe risultata fatale al faraone fosse Clostridium tetani (Fig.1)
, agente eziologico del tetano. Il tetano è una malattia originata da una tossina prodotta dal batterio sopracitato, la
tetanospasmina, che provoca dolorosi spasmi muscolari che progrediscono solitamente dal capo al resto del corpo, insieme a febbre, tachicardia e sudorazione. È utile ricordare che oggi esiste un vaccino contro questa malattia (per maggiori informazioni sul tetano e il vaccino lascio il link di VaccinarSì ).

Tuttavia, il 17 febbraio 2010, è una nuova analisi dello stesso Zahi Hawass che cambia nuovamente le carte in tavola: questa volta vengono ipotizzate malaria e alcune fratture come cause della morte del faraone. Infatti, studi microbiologici sulle ossa e sui tessuti di Tutankhamon hanno mostrato la presenza dei tre geni STEVOR, AMA1 e MSP1, tipici di Plasmodium falciparum, l’agente eziologico della malaria. Questa malattia, attualmente diffusa in Africa, Asia e Centro e Sud America, è trasmessa all’uomo dalle zanzare del genere Anopheles e si manifesta con sintomi quali febbre, mal di testa, brividi, elevata sudorazione e talvolta nausea e vomito. A livello cellulare, il parassita infetta gli eritrociti umani, dentro cui si riproduce asessualmente, e dopo la maturazione ne fuoriesce lisando l’eritrocita stesso. La nuova generazione di parassiti così formata può quindi andare ad infettare altri eritrociti. Durante la lisi dell’emazia vengono rilasciate sostanze pirogene, che scatenano

Fig. 2: due globuli rossi lisati da Plasmodium falciparum
Fig. 2: due globuli rossi lisati da Plasmodium falciparum

gli attacchi febbrili tipici di questa malattia.

Alla luce di questi ed altri studi, l’ipotesi più accreditata della morte del giovane faraone è quindi oggi una necrosi ossea avascolare (in sostanza la morte del tessuto osseo a seguito di mancato apporto di sangue; in questo caso data da diversi tipi di patologie, tra cui la malattia di Köhler II) insieme all’infezione da Plasmodium falciparum. Questa diagnosi sarebbe anche avvalorata da consistenti prove storiche: difatti nella tomba di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel novembre del 1922, è presente un discreto numero di bastoni e farmaci per aiutare il faraone nell’aldilà.

Andrea Borsa

FONTI: Le Scienze, BBC News

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