Morbo di Crohn: tra le cause l’alleanza tra funghi e batteri patogeni

Nuove scoperte sul morbo di Crohn: è stata recentemente descritta la componente microbica e fungina alla base della patologia, studio di un gruppo internazionale di ricercatori francesi, americani e belgi coordinato da Mahmoud Ghannoum, direttore del centro di micologia medica della Case Western University.

Morbo di Crohn

INTESTINO-MICROBIOMA-PANCIALa malattia di Crohn (CD) è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali e delle comunità microbiche endogene. Questa malattia è un’infiammazione cronica dell’intestino, essa si manifesta prevalentemente in tre fasce d’età: fra 7-8 anni, fra i 25-35 anni e oltre i 55 anni.

I sintomi principali sono dolori addominali a volte acutissimi, associati a diarrea a volte sanguinante (nelle fasi acute si possono avere anche 10 scariche incontenibili al giorno), febbre, perdita di peso. Nei bambini sono associati spesso a ritardo nella crescita, nausea, vomito, astenia, flatulenza.

Come molte malattie anche questa si può manifestare con stadi acuti che cronici. In alcuni casi, inoltre, questa patologia può avere un’evoluzione grave: l’infiammazione può creare la perforazione della parete, o restringimenti dell’intestino fino all’ostruzione o addirittura all’occlusione, cioè all’ostruzione completa.

Le persone più predisposte sono quelle affette già da malattie autoimmuni come artrite, asma, bronchite, psoriasi e pericardite.

 La  ricerca

serratiaIn questo nuovo studio, attraverso un metodo di sequenziamento genetico, è stata analizzata la flora intestinale batterica (batterioma) e la comunità fungina (micobioma)  presente in pazienti con CD e nei loro parenti di primo grado sani (NCDR) in ben 9 gruppi familiari che vivono nel nord della Francia-Belgio ed in individui sani provenienti da 4 famiglie viventi nella stessa zona.

Dai risultati sono emerse grandi correlazioni tra micobioma/batterioma e patologia, nello specifico è stata rilevata un’abbondanza di Serratia marcescens e Escherichia coli (due batteri) e di Candida tropicalis (un fungo). La cosa di maggiore rilevanza però, è il fatto che questi tre microorganismi formano un ponte di collegamento tra di loro generando un biofilm, cioè uno strato di microorganismi adesi alla parete intestinale che lavorano in sincronia.

Sarebbe proprio questo biofilm di batteri e funghi a causare l’infiammazione acuta o cronica nella CD. Dunque un altro caso in cui una disbiosi intestinale porta ad una patologia, ma grazie a questa scoperta però si può sperare nella possibilità di nuovi approcci terapeutici e test diagnostici.

Raluca Stoica

Fonti: Focus.it, mBio

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