Teixobactina: un nuovo antibiotico contro i superbatteri?

Gli antibiotici sono molecole prodotte da alcuni microrganismi per combatterne altri e conquistare nicchie ecologiche nuove e sempre più vantaggiose. Per questo un’analisi dettagliata delle specie batteriche del suolo può aiutare nella scoperta di nuove molecole potenzialmente efficaci nei confronti dei superbatteri. Esistono però alcune specie che hanno esigenze nutrizionali o di incubazione talmente complesse da impedirne la crescita con tecniche di microbiologia tradizionale. Grazie alla tecnologia iChip che permette di coltivare anche la frazione di batteri non coltivabili è stato possibile individuare batteri produttori di molecole antibiotiche nuove e potenzialmente utili per la terapia antibiotica.

Eleftheria terrae, il batterio in grado di produrre Teixobactina

Il primo di una (speriamo) lunga serie di molecole testate è la Teixobactina, prodotta da una specie batterica mai descritta prima e chiamata Eleftheria terrae, un β-proteobatterio appartenente a un nuovo genere. Questo antibiotico interrompe la sintesi della parete cellulare, e si è dimostrato efficace nei confronti di molti microrganismi. In particolare questo nuovo composto riesce a sconfiggere ceppi di Staphylococcus aureus, MRSA e Mycobacterium tubercolosis oltre a Streptococcus pneumoniae. Questi batteri rivestono una grande importanza nel campo delle infezioni invasive e delle vie respiratorie. Il fatto interessante è che i test in vivo hanno messo in luce la grande potenzialità di Teixobactina: anche in dose singola riesce ad essere efficace nei confronti di setticemia da MRSA e polmonite provocata da S. pneumoniae

Ma come è possibile che questo antibiotico naturale sia così efficace? La Teixobactina interrompe la sintesi della parete cellulare interrompendo la sintesi del peptidoglicano e di acidi teicoici. In pratica destruttura i “mattoni” con cui viene costruita la “grande muraglia” costituita dalla parete cellulare. Dato che i Gram-negativi non presentano la stessa struttura dei Gram-positivi, l’antibiotico non è efficace su di essi. Da notare il fatto che non è stato possibile selezionare mutanti resistenti alla Teixobactina nemmeno utilizzando delle concentrazioni di antibiotico che ne favorissero l’insorgenza.

Anche se la Teixobactina non fosse una molecola adatta a diventare un farmaco commercializzato, è sicuramente il capostipite di una nuova classe di antibiotici da elaborare e testare. In un momento come questo, in cui la necessità di nuovi antibiotici è ancora più pressante a causa dell’emergenza di batteri multiresistenti o pan-resistenti, la possibilità di isolare e testare nuove molecole appare più che mai allettante. Si apre una nuova strada per sconfiggere alcuni tra i patogeni più pericolosi? Al momento non è possibile stabilirlo con chiarezza, mentre è chiaro che la tecnologia iChip appare una via promettente per la scoperta di nuovi ed efficaci agenti antimicrobici.

 

Bibliografia:

Ling LL, Schneider T, Peoples AJ, Spoering AL, Engels I, Conlon BP, Mueller A, Schäberle TF, Hughes DE, Epstein S, Jones M, Lazarides L, Steadman VA, Cohen DR,  Felix CR, Fetterman KA, Millett WP, Nitti AG, Zullo AM, Chen C, Lewis K.

A new antibiotic kills pathogens without detectable resistance.

Nature. 2015 Jan 22;517(7535):455-9. doi: 10.1038/nature14098. Erratum in: Nature. 2015 Apr

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Piddock LJ. Teixobactin, the first of a new class of antibiotics discovered by iChip technology? J Antimicrob Chemother. 2015 Oct;70(10):2679-80. doi: 10.1093/jac/dkv175.

Crediti immagini:

http://www.chemspider.com/Chemical-Structure.32786764.html

William Fowle/Northeastern University

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