Probabile trasmissione diretta di Mycobacterium abscessus tra i pazienti con fibrosi cistica

fibrosi-cistica

Mycobacterium abscessus è il micobatterio non tubercolare (MNT) isolato più frequentemente in soggetti con fibrosi cistica. Sono recentissimi i risultati di uno studio inglese, pubblicato sulla rivista Science, sulla diffusione di Mycobacterium abscessus tra i pazienti affetti da questa malattia genetica. Il tratto respiratorio rappresenta il bersaglio preferito delle infezioni da micobatteri, e nei pazienti affetti da fibrosi cistica il micobatterio provoca un’infezione polmonare cronica, con danno polmonare progressivo, difficile da trattare. L’incidenza tra i pazienti con fibrosi cistica varia dal 5% al 10%, e tale numero è in costante aumento.

mycobacterium-abscessusMycobacterium abscessus è diffuso nell’ambiente (acqua, terreno, ecc.), causa infezioni nell’uomo solo eccezionalmente, e non è mai stata documentata la sua trasmissione tra pazienti affetti da fibrosi cistica. Negli studi precedenti si riteneva, infatti, che la causa più plausibile di contagio potesse essere quella di origine ambientale, attraverso suolo o acque contaminate, ma un nuovo studio suggerisce che il micobatterio può diffondersi direttamente da paziente a paziente e che i batteri si presentano in cluster isolati.

 I ricercatori dell’Università di Cambrige (UK) hanno condotto uno studio analizzando i genomi di circa 1000 cluster isolati di micobatterio, provenienti da 517 pazienti con fibrosi cistica da diversi ospedali e laboratori del Regno Unito, Stati Uniti, Australi ed Europa. Dallo studio è emerso che circa il 75% di tutti i pazienti positivi a M. abscessus mostrava dei “cluster” geneticamente correlati, piuttosto che isolati geneticamente distinti, suggerendo che l’infezione possa derivare da questi cloni trasmessi e circolanti tra paziente e paziente. In altri studi, il Professore Andres Floto e i colleghi del Papworth Hospital di Cambrige avevano identificato 11 pazienti con cluster isolati di M. abscessus simili o quasi identici a quelli ritrovati nel proprio centro ed era stata ipotizzata una diffusione tramite trasmissione indiretta tra i pazienti.

patientTuttavia, nonostante lo studio abbia dimostrato la recente emersione di “cluster” di M. abscessus geneticamente correlati, la diffusione dell’infezione a livello globale rimane ancora un mistero. Gli scienziati non hanno trovato alcuna prova che i pazienti e le apparecchiature possano essere state condivise tra i centri per la cura della fibrosi cistica. Inoltre, appare improbabile che i micobatteri siano stati veicolati da animali o da altri vettori ambientali sconosciuti. Il Professore Floto ha affermato: “alcuni genomi batterici sono così simili che la diffusione deve essere stata rapida”. Il  centro ospedaliero di Cambridge, dove sono state svolte le ricerche, ha adottato quindi nuove misure di controllo delle infezioni (ad esempio il ricambio dell’aria indoor ogni 4 minuti). Alla luce di queste evidenze, saranno necessari ulteriori approfondimenti per comprendere la reale entità della trasmissione intra- e inter-ospedaliera di Mycobacterium abscessus tra i pazienti affetti da fibrosi cistica.

Maria Laura Luprano

Fonti: Bryant et al., (2016). Emergence and spread of a human-transmissible multidrug-resistant nontuberculous mycobacterium. Science Vol. 354, Issue 6313, pp. 751-757

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