Stop all’antibiotico-resistenza! Ecco il nuovo farmaco contro le infezioni più temute

L’ antibiotico-resistenza è un fenomeno ormai diffuso e molto pericoloso. I batteri col tempo si “armano” contro gli antibiotici e sviluppano un meccanismo di difesa tale per cui l’effetto farmacologico tende a diminuire. L’uso non corretto degli antibiotici ed il loro eccessivo contatto coi batteri aumenta il rischio di antibiotico-resistenza. È importante trovare degli antibiotici aggressivi che possano indurre un effetto mirato nel minore tempo possibile in seguito alla terapia prescritta dal medico e nelle dosi corrette.

Klebsiella pneumoniae, Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa rappresentano il 70% di tutti i patogeni Gram-negativi, causa più comune di infezioni di grande impatto clinico ed epidemiologico come le infezioni intra-addominali (IAIs, Intrabdominal Infections) e le infezioni del tratto urinario (UTIs, Urinary Tract Infections). Queste sono tra le infezioni di tipo ospedaliero più comuni che ogni anno colpiscono in maggioranza bambini ed anziani. L’antibiotico-resistenza dovuta all’eccessivo uso di farmaci come gli antibiotici carbapenemici ha spinto i ricercatori a trovare un’alternativa; le ricerche condotte hanno dato risultati soddisfacenti per cui è stato lanciato nel mercato un nuovo farmaco.

Ceftolozano/tazobactam è l’antibiotico attivo contro Pseudomonas aeruginosa con percentuali di sensibilità maggiori a quelle di tutti gli altri farmaci disponibili al momento in Europa (eccetto colistina).

Ceftolozano/Tazobactam

In particolare, il Ceftolozano è un antibiotico nuovo appartenente alla famiglia delle cefalosporine. Agisce con un meccanismo d’azione mirato verso i batteri Gram-negativi sensibili intaccando l’integrità della loro parete cellulare. Questo meccanismo, insieme ad altri secondari, riesce ad eludere il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Il Tazobactam, invece, è un antibiotico già conosciuto. È il suo meccanismo attivo, ovvero l’attivazione delle beta-lattamasi, ad essere la chiave del successo della nuova combinazione antibiotica. Di fatto, il Tazobactam protegge la cefalosporina dall’attacco di questi enzimi che altrimenti sarebbero responsabili della sua inattivazione ed inefficacia.

A dimostrarlo sono stati i trial clinici condotti su due studi in fase III cioè l’ ASPECT-cUTI ed l’ ASPECT-cIAI.  Il primo compara l’ efficacia e la sicurezza di ceftolozano/tazobactam endovenoso rispetto la levofloxacina endovenosa in pazienti adulti con cUTI, inclusa la pielonefrite. Il trial durato 7 giorni ha dimostrato la non inferiorità del nuovo farmaco rispetto alla levofloxacina ed effettivamente i risultati sono stati soddisfacenti. Ben l’85% dei pazienti trattati con Ceftolozano/tazobactam hanno eliminato l’infezione rispetto al 75% di quelli in cura con levofloxacina. Invece, ASPECT-cIAI è un trial con obbiettivo la comparazione dell’ efficacia e della sicurezza di ceftolozano/tazobactam endovenoso + metronidazolo endovenoso rispetto a meropenem in pazienti adulti con cIAI che richiedessero intervento chirurgico. Anche qui è stata dimostrata la non inferiorità del nuovo antibiotico rispetto al vecchio, infatti, in entrambi gli studi ben il 94% dei pazienti è guarito dall’infezione.

Considerati gli evidenti successi e gli ottimi profili di tollerabilità e sicurezza, il farmaco che elude il problema dell’antibiotico-resistenza è stato approvato dalla FDA e dall’EMA ed ha ottenuto la rimborsabilità in Classe H da parte dell’AIFA per il trattamento di infezioni intra-addominali complicate, pielonefrite acuta e infezioni complicate delle vie urinarie.

Alice Marcantonio

fonte: ” http://www.agenziafarmaco.gov.it/it “

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