Le resistenze agli antibiotici avranno mai fine?

batteri2Sempre più spesso sentiamo parlare di resistenze agli antibiotici, di quanto ogni anno si scoprano nuove forme e specie di batteri sempre più resistenti alle armi che l’uomo ha per sconfiggerli. E dunque ci si chiede spesso se questo processo avrà mai fine!

La risposta viene da uno studio di qualche tempo fa di Richard Lenski del Michigan State University di East Lansing in cui, analizzando dei batteri in diverse condizioni ambientali, si è visto che essi sono in continua evoluzione sempre e comunque.

Lo studio

In natura, il processo di adattamento si pensa sia dovuto alla selezione naturale inesauribile. Tale adeguamento costante di solito è pensato però verificarsi in risposta alle mutevoli condizioni ambientali, compresi quelli prodotti dall’evoluzione di altri organismi con cui la popolazione focale interagisce. Come corollario dunque, si è anche spesso presunto che gli organismi prima o poi, raggiungono un picco di fitness, cioè di adattamento locale, poiché non possono più cambiare ulteriormente ed in maniera significativa.

coloniePerciò si è cercato di verificare queste teorie nel progetto noto come Long-Term Evolution Experiment (LTEE) in cui è stato misurato l’andamento dell’adattamento di 12 specie di Escherichia coli congelate per 27 anni in ambiente stabile ogni 500 generazioni. Sono stati eseguiti test su campioni di popolazione di 40 000, 50 000 e 60 000 generazioni per verificare se le previsioni del modello power-law (la legge alla base della sopravvivenza, cioè la legge del più forte) continuavano ad essere valide.

 Una volta rivitalizzati, questi campioni sono stati messi “in concorrenza” fra loro per verificare se, a parità di ambiente (sempre lo stesso, in cui tutti erano stati in coltura), tra i batteri delle varie generazioni vi fossero differenze di fitness, ossia un maggiore o minore successo riproduttivo.  I risultati hanno confermato che l’evoluzione adattativa è illimitata anche in un ambiente costante, nonostante qualche decremento nelle capacità.

 

Raluca Stoica

Fonte: Nature, Proceeding of the Royal Society B

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