Tumori: un aiuto naturale dai batteri probiotici

 

In questi ultimi anni, purtroppo, si è riscontrato un crescente aumento dei casi di tumore. Il dato positivo è che è cresciuto anche il numero delle persone che vivono dopo una diagnosi di cancro. Oggi, grazie anche agli enormi passi avanti fatti nella farmacologia oncologica, molti pazienti riescono a vivere ancora molti anni, controllando la malattia. Gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, tra cui disturbi gastrointestinali come diarrea, nausea, vomito o inappetenza, interessano circa il 96% dei pazienti oncologici italiani. Così, la comunità scientifica si pone un nuovo obiettivo, quello di riuscire a garantire una buona qualità di vita sia durante che dopo le terapie e limitare il più possibile gli effetti collaterali. In questi casi, i batteri probiotici, tra cui diverse specie di Lactobacillus e Bifidobacterium, a volte combinate con Streptococcus thermophilus, rappresentano un valido supporto perché possono ridurre la gravità e la frequenza dei disturbi all’apparato gastro-intestinale provocati dalle terapie oncologiche e prevenire il cancro stesso.

lactobacillus-casei-shirota-bacteria-sem-dr-kari-lounatmaaL’ultima conferma dell’importante ruolo dei probiotici arriva da uno studio pubblicato da due ricercatori cinesi su Nutrition and Cancer. Questa ricerca riassume i risultati di studi recenti sugli effetti dei probiotici in relazione al cancro. Modulando il microbioma intestinale e la risposta immunitaria, alcuni ceppi di batteri probiotici, oltre che essere utili nel prevenire i tumori, sono efficaci nel ridurre l’incidenza delle infiammazioni post-operatorie, nei pazienti già sottoposti ad intervento chirurgico per la riduzione di un tumore. I batteri probiotici certamente non curano il cancro, ma possono aiutare a combatterlo, e ad assicurare un benessere in chi è impegnato nella lotta contro questa malattia.

Maria Laura Luprano

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