Dalla Sardegna una scoperta sensazionale sull’Agalassia contagiosa

Reso più chiaro un processo cellulare noto come “NETosi” alla base di molte patologie, come l’Agalassia contagiosa causata da Mycoplasma agalactiae.

 

Micoplasma agalactiae by www.micoplasma-exp.com
Micoplasma agalactiae by www.micoplasma-exp.com

Sardegna, terra di mare e paesaggi mozzafiato. Stavolta la copertina in prima pagina la prende per una questione scientifica. Infatti, a lasciare mozzafiato stavolta è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Sassari che ha conquistato la copertina dell’ultimo numero di “Cellular Microbiology”, una delle più prestigiose riviste internazionali di microbiologia, con un paper sul ruolo delle lipoproteine dei micoplami nell’attivazione dei granulociti neutrofili del sistema immunitario nelle patologie infiammatorie, sia negli animali che negli uomini. Lo studio guidato da Alberto Alberti, associato di Microbiologia e immunologia nel Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, ha dimostrato attraverso l’utilizzo di un patogeno comune nelle capre come Mycoplasma agalactiae che le lipoproteine dei micoplasmi inducono i neutrofili del sistema immunitario ad attivarsi e ad andare incontro a “NETosi“.

La netosi è un processo di morte controllata che permette ai neutrofili di liberare i loro filamenti di acidi nucleici all’esterno e produrre delle vere e proprie trappole chiamate “NET” (Neuthophil Extracellular Traps). Tale processo è alla base di patologie molto diffuse come l’ Agalassia contagiosa, presente in Sardegna, nei Pirenei, nei Balcani e in Nordafrica ed è responsabile del calo nella produzione lattea degli animali. In dettaglio, i micoplasmi sono in grado di eludere queste trappole utilizzando enzimi con i quali digeriscono i filamenti di DNA che le costituiscono. In questo modo i micoplasmi evitano che i neutrofili possano fagocitarli, spingendoli a liberare le NETs, che sono disassemblate dal microrganismo invasore, divenendo pertanto la reazione infiammatoria stessa il maggior danno all’organismo.

Una scoperta questa che rappresenta una chiave importante per lo studio sulla prevenzione e la cura delle infezioni da micoplasmi, quali artriti, mastiti e polmoniti, e in generale nei processi infiammatori che affligono l’uomo e gli animali. E con orgoglio possiamo dire che anche la Sardegna ha risposto presente a sostenere il prestigio della ricerca scientifica “Made in Italy” nel mondo.

 

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

Fonti: La Nuova Sardegna , Cellular Microbiology , Sassari Notizie .

 

 

 

 

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