I virus si sono evoluti per essere più mortali per gli uomini rispetto che per le donne

https://i2.wp.com/www.sciencealert.com/images/articles/processed/virus-mens_1024.jpgI virus si sono evoluti per essere più mortali per gli uomini rispetto alle donne. Mantengono le donne in vita per favorire la loro diffusione.

 

Uno dei misteri più persistenti della scienza medica è il perchè alcune infezioni sembrano causare sintomi più gravi negli uomini piuttosto che nelle donne.

Gli uomini con infezione da tubercolosi hanno una probabilità 1,5 volte superiore di morire rispetto alle donne, e 5 volte superiore di sviluppare il cancro quando sono infettati dal Papilloma virus (HPV). E ora gli scienziati pensano di sapere il perché – le donne sono più preziose come “padroni di casa”, così gli agenti patogeni si sono evoluti per tenerle in vita più a lungo rispetto agli uomini.

I virus potrebbero essersi evoluti per essere meno pericolosi per le donne, cercando di preservare la popolazione femminile“, dice uno del team, Francisco Úbeda, dal Royal Holloway University of London.

Il motivo per cui queste malattie sono meno virulente nelle donne è perché il virus vuole essere passato dalla madre al figlio attraverso l’allattamento al seno, o semplicemente attraverso il parto.”

La premessa fondamentale è che, mentre la malattia è il segno più evidente che siamo stati infettati da un virus o un batterio,  il suo principale “obiettivo” è quello di proliferare e diffondersi da un ospite all’altro – non di farli ammalare.

La malattia che spesso si presenta con un’infezione è un effetto collaterale, sia per l’ospite che per il patogeno, perché se l’ospite è costretto a letto o muore, il patogeno non può più diffondersi.

La malattia non è qualcosa che un agente patogeno tiene particolarmente a far sviluppare, perché si spara in un piede (se ne ha uno)“, ha spiegato uno dei ricercatori, Vincent Jansen, a New Scientist.

Ciò significa che se tu fossi un virus o un batterio in grado di diffonderti da persona a persona – anche da madre a figlio – opteresti per infettare una donna, perché una donna può diffondere l’infezioni in più modi. Infatti può diffondere l’infezione non solo alle persone con cui entra a contatto nella vita quotidiana, ma anche ai suoi figli con il parto o l’allattamento.

Gli uomini, d’altra parte, hanno solo una possibile modalità di trasmissione, infatti non possono diffondere un patogeno attraverso la gravidanza, il parto o l’allattamento.

Úbeda e il suo team hanno deciso di capire perché alcuni agenti patogeni sembrano favorire donne agli uomini, indagando sulla strategia del patogeno.

Hanno messo a punto un modello matematico della trasmissione di agenti patogeni tra uomini e donne, e l’hanno utilizzato per capire quale strategia favorisce un determinato virus.

Il virus su cui si sono concentrati è il virus della leucemia umana delle cellule T1 (HTLV-1), che si trova in Giappone, ai Caraibi e nell’Africa occidentale.

I loro risultati hanno mostrato che HTLV-1 aveva una probabilità 3,5 volte più alta di causare la Leucemia a cellule T dell’adulto (ATLL) – che è letale – in uomini giapponesi rispetto che a donne, ma nei Caraibi, la probabilità era circa uguale tra i sessi.

Considerando che HTLV-1 si sviluppa da una trasmissione sessuale o da madre a figlio durante il periodo di allattamento, i ricercatori suggeriscono che le differenze nelle tendenze di allattamento al seno in Giappone e nei Caraibi potrebbero spiegare il risultato.

Questo potrebbe essere perché una maggiore percentuale di donne giapponesi allattano i loro figli, e più a lungo, rispetto alle donne dei Caraibi “, ha detto Úbeda. “Questo fornisce alla malattia più possibilità di essere trasmessa ai figli “.

Ci sono un sacco di esempi per sostenere l’ipotesi che virus e batteri possono essere trasmessi dalla madre al bambino e che le donne sono considerate come ospiti di “valore” maggiore, e che quindi si sono evoluti ceppi che le mantengono in vita più a lungo rispetto agli uomini.

Gli uomini con infezione da virus di Epstein-Barr hanno una probabilità 2 volte superiore di sviluppare il linfoma di Hodgkin, rispetto alle donne. Inoltre gli uomini hanno un rischio più elevato di sviluppare un caso grave di varicella rispetto alle donne. Entrambi i virus sono in grado di essere trasmessi da madre a figlio.

Ma l’ipotesi non può spiegare un dettaglio importante: Come fa il virus o il batterio a capire se sta infettando un uomo o una donna?

Come Jansen ha spiegato a New Scientist, non è escluso che non possano, dato che ci sono tutti i tipi di segnali ormonali e altri percorsi chimici che sono leggermente diversi tra uomini e donne, ma ora i ricercatori dovranno dimostrarlo.

Salvatore Gemmellaro

Fonte: ScienceAlert

Informazioni su Salvatore Gemmellaro 84 Articoli

Non ho mai fatto della Scienza solo una materia di studio ed una passione personale, ma l’ho sempre ammirata come un’opera d’arte. Riesco a vederne la bellezza. I miei contemporanei probabilmente vedono solamente basi di Rna, gli enzimi. Io vedo Picasso, le più stupende sculture della biologia, vedo i Virus. Sono laureando in Scienze Biologiche, ed intendo dar del mio, in futuro, nel mondo della ricerca scientifica.

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