Il rene, vittima silenziosa dell’HIV // Kidney diseases, the untold story of an innocent victim

Cells of the immune system
Cells of the immune system

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Risale solo al 2015 il rapporto dell’UNAIDS, che stima a 36,9 i milioni di persone infette e a 2 milioni i nuovi casi rilevati ogni anno. Stiamo parlando niente meno che del famigerato virus dell’HIV (una delle principali cause di morte in tutto il mondo negli ultimi 23 anni) e questi dati non sono certo uno shock. Nonostante, durante gli ultimi due decenni, sia stata messa a punti una nuova efficace terapia antiretrovirale combinata (cART) che ha drammaticamente cambiato la realtà dell’HIV (trasformando l’AIDS da una malattia mortale ad una cronica e consentendo ai pazienti di condurre una vita lunga e produttiva), questa minaccia non può ancora dirsi sconfitta.

Come tutti ben sappiamo di questa sindrome (AIDS), e del virus che si annida dietro ad essa (HIV), sono ormai stati sviscerati tanto gli effetti quanto i meccanismi coinvolti, ma ci sono alcuni effetti collaterale a cui spesso (purtroppo) non viene data sufficiente importanza, come le malattie renali.

HIV virus
HIV virus

La realtà, per quanto poco conosciuta, è che i pazienti affetti da HIV oltre ad una serie, innumerevole, di patologie connesse all’azione di questo virus sul sistema immunitario (da cui il nome, sindrome da immunodeficienza acquisita) sono anche esposti ad un elevato rischio di sviluppare patologie renali come l’insufficienza renale acuta (AKI) e la malattia renale cronica (CKD), responsabili di molti casi di morte.

Era il 1984 quando fu pubblicato per la prima volta la descrizione di grave perdita di funzione renale in pazienti affetti da HIV con sindrome da immunodeficienza (AIDS). Il modello istopatologico trovato in questi casi corrisponde perfettamente al FSGS (focal segmental glomerulosclerosi), una condizione che più tardi si sarebbe scoperto essere strettamente collegata all’infezione da HIV. Anche se questa malattia è l’esempio ad oggi più conosciuto tra le malattie renali collegate all’azione dell’HIV, si sta scoprendo un numero sempre maggiore di sindromi renali che si verificano in pazienti affetti da HIV come conseguenza dell’azione del virus.

HIV virus

L’infezione da HIV e lo sviluppo dell’AIDS sono comunemente collegati a ripetute infezioni e ad espansione policlonale dei “soldati” del sistema immunitario (linfociti ecc), situazioni che portano l’interno sistema immunitario ad una sovra stimolazione che, tra gli altri effetti collaterali, causa una iper-formazione di immuno complessi (complessi antigene-anticorpo) che causano una suscettibilità da parte delle cellule dell’organismo e che per di più si vanno a depositare sulle pareti delle cellule renali, appesantendole fino a romperle e ostacolandole il ruolo principale (quello di filtraggio), dando così luogo a innumerevoli patologie.

Queste numerose patologie (causate principalmente dagli effetti combinati di replicazione virale e dalla risposta immunitaria a proteine virali ed altri antigeni correlati alle infezioni) sono racchiuse sotto la categoria più generica ed ampia di glomerulonefriti immuno complesso-mediate.

HIV virus attacking cells
HIV virus attacking cells

Il danno renale in queste malattie collegate all’HIV deriva quindi da una varietà di meccanismi, tra cui fattori di suscettibilità di lesioni e attacco diretto delle cellule virali: l’infezione da parte del virus dei podociti e delle cellule epiteliali tubolari induce dedifferenziazione, proliferazione e apoptosi, che portano quindi gravissimi danni all’organo stesso.

In sintesi, l’infezione da HIV può promuovere il danno renale a causa di infezione diretta delle cellule del rene o a causa della risposta immunitaria agli antigeni virali o agenti opportunistici.

Mentre la battaglia contro l’HIV continua ad evolversi, è importante anche tenere a mente che ci sono molti e molto gravi effetti collaterali di questa sindrome che devono essere inclusi nelle nuove possibili terapie.

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The 2015 UNAIDS report estimates that 36.9 million people are infected and 2 million new cases are detected every year. We are talking about HIV (a leading cause of death worldwide in the past 23 years) and this data are certainly not a shock. However, during these two past decades, a combination antiretroviral therapy (cART) has dramatically changed the HIV reality, from a death disease to a chronic one, allowing patients to lead long productive lives.

HIV virus
HIV virus

We all know this syndrome (AIDS) and the virus behind it (HIV), just like the effects and the mechanisms involved, but there are some side effects that aren’t always given the sufficient consideration, like the kidney diseases. HIV-infected patients, in fact, are at higher risk for both acute kidney injury (AKI) and chronic kidney disease (CKD), which are responsible for many cases of Death.

It was the 1984 when was published the first description of severe loss of kidney function in HIV-infected patients with immune deficiency syndrome (AIDS). The histopathological pattern corresponded to collapsing focal segmental glomerulosclerosis (FSGS), a condition HIV-associated. Although this disease is the best-known example of HIV-associated kidney disease, a large spectrum of kidney syndromes is now known to occur in HIV-infected patients.

HIV virus
HIV virus

HIV infection is commonly associated with repeated infections and polyclonal immunoglobulin expansion, generating a susceptibility to immune-complex formation with subsequent kidney deposition, giving rise to many pathologies.

Viral replication and the immune responses to viral proteins and other infection-related antigens are thought to contribute to the spectrum of immune-mediated glomerulonephritis which encompasses these diseases.

HIV virus

Kidney damage in HIV-associated syndrome results from a variety of mechanisms including direct viral cell injury and host susceptibility factors. Viral infection of podocytes and tubular epithelial cells induces de-differentiation, proliferation and apoptosis, responsible for severe kidney damages.

In summary, HIV infection may promote kidney injury due to direct infection of kidney cells or because of immune response to viral antigens or opportunistic agents. As the battle against HIV continues to evolve, it is important to keep in mind that there are many severe side-effects to this syndrome that must be included in the new possible therapies.

Fonti: “HIV and kidney diseases: 35 years of history and consequences“, Pedro Campos, Alberto Ortiz and Karina Soto, published on Clinical Kidney journal on 25th october 2016, vol. 9, no. 6, 772-781

Laura Tasca

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