Un anticorpo per neutralizzarli tutti: un’immunoglobulina efficace contro tutti i sottotipi di Virus dell’influenza A!

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Il tempo che cambia ci ricorda che la stagione influenzale è dietro l’angolo, che significa che è quasi ora di fare il vaccino annuale. Il vaccino di quest’anno è aggiornato per la protezione contro i virus dell’influenza A: H1N1 + H3N2 e contri i virus dell’influenza B “Victoria  lineages”. Ma cosa accadrebbe se i ceppi circolanti variassero leggermente dai ceppi del vaccino? O peggio ancora, che cosa accadrebbe se il sottotipo circolante non fosse contenuto nel vaccino?

Idealmente, gli anticorpi generati contro un epitopo virale comune dovrebbero proteggere le persone da
infezioni da virus influenzale, indipendentemente dal sottotipo. I virus influenzali A sono suddivisi in sottotipi in base alla loro emoagglutinina (HA) e alle proteine neuraminidasi (NA) che si trovano nell’envelope virale (vedi figura).

Schema di virus dell’influenza. Le molecole in giallo sono i trimeri HA, mostrati anche a destra. La testa globulare è la subunità HA1 e il gambo è la subunità HA2.

Un nuovo rapporto del Journal of Virology suggerisce di utilizzare un anticorpo che bersaglia il gambo della molecola HA. Gli scienziati hanno testato che l’ipotesi che mira al peduncolo sarebbe più ampiamente attiva contro diversi ceppi virali, dal momento che questa regione è conservata tra i diversi ceppi.

L’anticorpo, una IgG1 umana chiamata 81.39a, interagisce con la subunità HA2, che àncora la proteina alla membrana virale. La maggior parte degli anticorpi neutralizzanti interagiscono con la subunità HA1, che è più variabile e spiega perché questi anticorpi sono specifici del sottotipo.

Per vedere l’attività aggiuntiva di 81.39a contro i virus influenzali, il team scientifico ha testato virus dell’influenza A stagionali e zoonotici. I test di 81.39a in vitro hanno rivelato che la maggior parte dei sottotipi di virus dell’influenza testati sono stati neutralizzati, anche se alcuni sottotipi erano più sensibili alla neutralizzazione mentre altri non sono stati neutralizzati alla massima concentrazione di anticorpi testati. Dall’allineamento delle sequenze HA è emerso che tutti i virus neutralizzazione resistenti condividono una sostituzione aminoacidica (asperagina, alanina, glicina o aspartato), che probabilmente è importante per questa resistenza.

La comprensione dei bersagli degli anticorpi che generano cross-protezione può aiutare gli scienziati a progettare un vaccino migliore e più efficace. Con un po’ di fortuna, quello che oggi è un trattamento promettente per i malati con l’influenza può portare alla prevenzione di malattie, prima di tutto.

Salvatore Gemmellaro

Fonte: American Society for Microbiology

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Non ho mai fatto della Scienza solo una materia di studio ed una passione personale, ma l’ho sempre ammirata come un’opera d’arte. Riesco a vederne la bellezza. I miei contemporanei probabilmente vedono solamente basi di Rna, gli enzimi. Io vedo Picasso, le più stupende sculture della biologia, vedo i Virus. Sono laureando in Scienze Biologiche, ed intendo dar del mio, in futuro, nel mondo della ricerca scientifica.

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