Influenza intestinale: alimentazione, prevenzione e trattamento

Siamo appena entrati nel periodo dell’anno più temuto. L’inverno porta gioie e dolori, iniziano le infezioni intestinali tanto temute. È già in atto la distribuzione dei vaccini antinfluenzali sia nelle aziende ospedaliere che nelle farmacie ma per l’influenza intestinale non esiste vaccino; si è soggetti comunque alla fastidiosa influenza intestinale. L’intestino è popolato da una flora batterica fisiologica che gli consente di contrastare l’attacco di agenti patogeni. Tali agenti patogeni possono provocare disturbi ad altri organi e apparati pertanto il benessere dell’intestino è fondamentale per la difesa immunitaria dell’intero organismo.

Esistono numerosissime infezioni intestinali ma i sintomi più comuni sono quasi sempre gli stessi: nausea, vomito e diarrea. Spesso può comparire anche febbre, che può essere più o meno elevata in base al tipo di patogeno responsabile dell’infezione. La durata della sintomatologia dipende dal tipo di infezione; solitamente si esaurisce in pochi giorni o addirittura entro 24 ore; l’organismo, però, può restare fortemente debilitato nel caso in cui si sia verificata una perdita importante di liquidi e sali minerali.

influenza-intestinale

Il consiglio più utile per rimediare a tale problema più che sul trattamento verte sulla prevenzione e sulla corretta alimentazione. Di fatto l’alimentazione propria del mondo occidentale, che da una parte è eccessivamente ricca di carboidrati raffinati, additivi, proteine e dall’altra è troppo povera di fibre, agisce negativamente sulla salute dell’intestino. Un intestino poco curato e in condizioni non ottimali sarà facile preda di agenti patogeni.

Per prevenire le infezioni intestinali occorre seguire un’alimentazione equilibrata ed evitare tutti gli alimenti e le condizioni che possono provocarle. È utile effettuare una dieta ricca di frutta e verdura che oltre che essere ricche di vitamine e Sali minerali forniscono alte quantità di fibre e antiossidanti utili per l’intestino. Se l’infezione intestinale è già in atto è consigliabile seguire, per qualche giorno, una dieta “in bianco” e a base di alimenti facilmente digeribili, per esempio riso scondito o carote bollite.

È, però, fondamentale soprattutto reintegrare i liquidi persi bevendo acqua e tè in abbondanza. È altresì importante reintegrare la flora batterica assumendo dei fermenti lattici. In commercio ci sono molti prodotti validi ma anche il consumo di yogurt può aiutare a riequilibrare la flora batterica intestinale; a differenza di quanto si possa pensare, lo yogurt è l’unico latticino che si può assumere in caso di infezione intestinale, è consigliabile, però, scegliere yogurt naturale, privo di zuccheri aggiunti e additivi.

Oltre a concentrarsi sull’intestino è bene dedicare del tempo anche alla cura degli altri organi. Nei periodi più a rischio è opportuno effettuare una cura preventiva che depuri anche fegato, pancreas e reni. I consigli più diffusi riguardano i rimedi fitoterapici, oltre che ad una dieta sana e della costante attività fisica. Per la pulizia del fegato è consigliabile assumere periodicamente i principi attivi contenuti nelle piante di cardo mariano e tarassaco, per i reni può essere utile la betulla, ottimo diuretico che ripulisce dalle tossine.

Una cura preventiva del proprio organismo può proteggersi dalle fastidiose infezioni e risparmiare giorni di convalescenza. Nel caso in cui fosse necessario il trattamento farmacologico, allora meglio optare per antidiarroici e disinfettanti intestinali. È importante non abusare degli antidiarroici, meglio assumerli solo in caso di diarrea incessante e subito dopo l’ultima scarica e riproporre il trattamento solo se le scariche continuano. Sono molto utili anche i trattamenti disintossicanti che velocizzano lo smaltimento delle tossine e permettono un recupero ottimale della forma fisica dell’organismo.

Alice Marcantonio

Fonte: “Salute.it”

Commenta per primo

Rispondi