Congiuntivite: batterica e virale

LA CONGIUNTIVITE BATTERICA E VIRALE

La congiuntivite è la più comune malattia degli occhi. Il termine indica l’infiammazione della mucosa che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore dell’occhio, chiamata congiuntiva. Questa sottile membrana è spesso colpita da agenti eziologici come batteri o virus, che sono responsabili della comparsa dei fastidiosi sintomi e dello stato infiammatorio caratteristico della malattia.

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CHI SONO I RESPONSABILI?

Congiuntivite Batterica

L’infiammazione batterica della congiuntiva è spesso causata da Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi. Questa malattia ha un periodo di incubazione, senza presentare sintomi, di 2/3 giorni.

Congiuntivite Virale

L’infezione virale della congiuntiva vede come protagonisti diversi virus e il periodo di incubazione è molto variabile, da pochi giorni fino ad un mese:

Herpes simplex: lo stesso virus responsabile di lesioni erpetiche labiali e genitali.

Herpes zoster: il principale agente responsabile del fuoco di Sant’Antonio. Le congiuntiviti da herpes zoster passano attraverso i nervi facciali seguendone il decorso. Essi creano caratteristiche ulcerazioni dette dendritiche per la forma simile a quella dei dendriti dei neuroni.

Adenovirus: agenti virali implicati nelle affezioni delle vie respiratorie ed in altri processi infettivi come gastroenterite e cistite emorragica. Kirk Patrick, un ex sovrintendente dell’Istituto regionale di Oftalmologia, nella città di Madras (l’attuale Chennai) Tamil Nadu in India, è stato il primo ad aver scoperto l’Adenovirus come causa della congiuntivite: ciò portò a coniare il termine di “occhio di Madras” per descrivere la condizione.

 

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SINTOMI

I sintomi tra le due congiuntiviti sono molto simili, ecco alcune differenze:

  • I sintomi della congiuntivite batterica sono caratterizzati dalla produzione di muco giallastro o verdastro avente una consistenza collosa, che fuoriesce dagli occhi infiammati. L’occhio appare arrossato, pruriginoso. La congiuntivite batterica presenta un alto rischio di contagio.
  • sintomi della congiuntivite virale, invece, si distinguono per secrezioni meno abbondanti rispetto a quelle presenti nella congiuntivite batterica, ma la lacrimazione e l’intolleranza alla luce sono più accentuate. Gli occhi appaiono arrossati. Anch’essa è molto contagiosa.

Pur trattandosi di un processo infettivo di facile risoluzione, se non trattata accuratamente la congiuntivite può degenerare coinvolgendo altri distretti, come l’infezione della cornea.

 

 TERAPIA, CONTAGIO E  ATTI PREVENTIVI

In presenza dei sintomi della congiuntivite è importante recarsi subito dal medico di famiglia, per diminuire il rischio di complicazioni e per evitare un eventuale contagio di altre persone, in presenza di una condizione dove i colpevoli sono batteri o virus.

  • La congiuntivite batterica richiede una terapia topica a base di colliri antibiotici, eventualmente correlata parallelamente a farmaci corticosteroidi dalla potente azione antinfiammatoria.
  • La congiuntivite virale viene curata con una terapia topica a base di colliri analgesici e antinfiammatori alleviando la sintomatologia in atto. I farmaci antivirali non vengono quasi mai presi in considerazione in quanto questo tipo di infiammazione tende a regredire spontaneamente nella finestra temporale di circa una settimana. Generalmente i farmaci antivirali vengono somministrati solo quando la congiuntivite è causata dal virus dell’Herpes simplex.

La finestra temporale di contagio riguarda le 24 ore successive alla prima assunzione di antibiotici per le congiuntiviti batteriche, mentre più lunghi sono i tempi per le congiuntiviti virali, le quali sono contagiose fino alla completa scomparsa dei sintomi. La fase acuta dell’infezione è contagiosa, per questo motivo è nostro dovere ricordare di applicare tutte le forme di igiene per prevenire la trasmissione ad altre persone o all’altro occhio, nel caso di interessamento monoculare. Quindi? Lavare sempre bene le mani prima di intervenire sull’occhio infiammato e mantenere costantemente una curata pulizia della zona interessata. Si raccomanda l’astensione dall’uso delle lenti a contatto, l’applicazione di impacchi a base di tè (le bustine raffreddate usate per la preparazione della bevanda) o camomilla, che possiede proprietà lenitive e sfiammanti. Inoltre, buona norma sarebbe quella di cambiare federe e asciugamani frequentemente, disinfettare spesso gli oggetti domestici in comune, non usare cosmetici e non truccarsi fino alla completa guarigione.

fonte: scienzaesalute.blogosfere

Alessandro Scollato

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