Il latte materno del Burundi è più benefico di quello italiano

Nuove conferme sui benefici dell’allattamento al seno arrivano da uno studio italiano. La maggior complessità e qualità del microbiota delle mamme africane potrebbero giovare alla salute del bambino.

Mamma africana che allatta il suo bambino. Picture from UNICEF Nutrition Report 2013.
Mamma africana che allatta il suo bambino. Picture from UNICEF Nutrition Report 2013.

Che durante l’allattamento le mamme trasmettessero parte del loro microbiota attraverso il latte materno ai loro piccoli era una cosa già evidenziata in precedenti ed interessanti articoli (Vedi i nostri articoli sull’allattamento materno come arma di difesa del neonato e sull’importanza dell’allattamento al seno per il microbiota del neonato). Eppure, mai avremmo pensato che mamme di differenti e distinte aree geografiche evidenziassero un’enorme e marcata differenza su tale aspetto. Lorenzo Drago, Direttore del laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologiche dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e Professore di Microbiologia Clinica del Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano, ha guidato uno studio pubblicato sulla rivista ISME Journal – Nature e condotto in collaborazione con l’Università di Verona e la Pro-Africa Foundation in cui vengono analizzate le caratteristiche del microbiota del latte e del colostro materno in due diverse popolazioni di mamme (in particolare, Italia e Burundi), utilizzando una metodologia già impiegata per lo studio delle reti neurali umane.

Più in dettaglio, è stato analizzato il colostro ed il latte di due gruppi di mamme con relativo neonato reclutate al Policlinico Giambattista Rossi di Verona ed all’Ospedale Materno Infantile di Ngozi, in Burundi. Le madri italiane, ovviamente, presentavano un’alimentazione più ricca di proteine, zuccheri e grassi animali; mentre le madri africane mostravano una nutrizione quotidiana più naturale, molto ricca di cereali, legumi, vegetali e, pertanto, diametralmente opposta allo stile alimentare tipico della cultura Occidentale. I risultati dimostrano che l’assunzione di cibi grezzi, non raffinati o pastorizzati, lo scarso consumo di latticini e zuccheri, l’alto apporto di cibi vegetali favoriscono l’instaurazione e lo sviluppo di un microbiota materno più complesso, articolato e benefico da trasmettere al bambino attraverso il proprio latte. Per tale ragione, l’allattamento al seno delle donne africane si dimostrerebbe così più efficace nella prevenzione di quelle potenziali malattie correlate anche all’alterazione del microbioma (allergie, diabete, obesità,ecc.), rispetto allo stesso processo effettuato dalle mamme italiane.

Dunque, questo studio sembra confermare che alcuni batteri probiotici sarebbero in grado di passare dall’intestino al latte materno (circolo entero-mammario) ed, in spacial modo, come una particolare attenzione alla propria alimentazione possa influenzare positivamente le proprietà del colostro e del latte materno, interessando direttamente lo sviluppo di una corretta e salutare flora intestinale nel neonato attraverso l’allattamento al seno.

Care mamme, questi risultati ci consigliano pertanto di preferire sempre un’alimentazione più genuina e naturale possibile. Per la vostra salute ma, soprattutto, per quella dei vostri piccoli.

 

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

Fonti: ISME Journal – Nature , Galileo ,  www.unimi.it , Panorama .

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