Soffri di emicrania? I batteri del cavo orale potrebbero essere i colpevoli!

L’ emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da episodi di dolore acuto alla testa, in genere di tipo monolaterale e pulsante. Le donne ne soffrono in percentuale maggiore rispetto agli uomini e chi ne è affetto descrive la malattia come un vero limite debilitante sia dal punto di vista fisico che sociale e lavorativo.

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Si ritiene che l’emicrania sia causata da un mix di fattori ambientali e genetici, ma, come dimostra un recente studio pubblicato su mSystems, rivista dell’American Society for Microbiology, potrebbe esistere un’associazione tra l’emicrania e una maggiore presenza di batteri in grado di ridurre i nitrati proprio nel cavo orale.  Questo tipo di microbioma, tuttavia, risulta essere benefico in quanto riuscirebbe a proteggere la salute cardiovascolare grazie alla riduzione dei nitrati in nitriti,  precursori dell’ossido nitrico, un potente vasodilatatore in grado di migliorare il flusso del sangue e ridurre la pressione.

Lo studio ha esaminato i geni dei batteri presenti in 172 campioni appartenenti ai tamponi del cavo orale di pazienti affetti da emicrania. Dai test di laboratorio è emersa un’abbondante presenza di geni codificanti per enzimi in grado di ridurre nitrati, nitriti e ossido nitrico. La vasodilatazione così indotta da questi batteri “gentili” è la medesima di quella indotta dai farmaci per le cure ai problemi cardiovascolari. In effetti, molti pazienti sofferenti di cuore che fanno uso di farmaci a base di nitrati hanno rivelato di soffrire di forti mal di testa. Angina pectoris e scompenso cardiaco congestizio vengono quindi efficacemente curati, in cambio però di fastidiose cefalee.

Risulta quindi evidente l’associazione tra l’emicrania e la presenza di questo microbioma riducente. La scoperta ha portato all’azione molti ricercatori mirata all’ottenimento di un probiotico che possa proteggere dalle malattie cardiovascolari senza fare uso di farmaci inducenti emicrania. Ancora la strada è in salita, ma il primo passo, consigliano medici e ricercatori, è quello di eliminare dalla dieta i cibi contenti nitrati per ridurre al minimo questo fastidioso effetto indesiderato.

Alice Marcantonio

fonte: http://msystems.asm.org/content/msys/1/5/e00105-16.full.pdf

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