Sindrome dell’intestino irritabile: i microbi intestinali ci parlano quando siamo stressati

La sindrome dell’intestino irritabile, detta IBS (Irritable Bowel Syndrome), è un disordine dell’apparato gastrointestinale caratterizzato sia da diarrea che da costipazione, sintomi facilmente associabili a questo tipo di malattia. La nota particolare è che spesso ad essa si associano anche disturbi di diversa tipologia, quali ansia, stress e depressione.

Cosa causa l’IBS e come può questa influenzare la comunicazione intestino-cervello?

Il 1 Marzo è stato pubblicato un articolo su Science Translational Medicine che riporta il lavoro di un team di ricercatori canadesi della McMaster University, i quali hanno scoperto che esiste un collegamento diretto fra i microbi intestinali e i sintomi della IBS nei topi.

Nell’esperimento eseguito dal gruppo di ricerca sono stati prelevati campioni di feci umane sia da individui sani che da individui malati, per poi impiantarli nell’intestino di topi non affetti da IBS. Dopo tre settimane, i topi che avevano subito il trapianto fecale dagli individui affetti da IBS hanno mostrato un movimento delle feci più veloce nel lume del tratto intestinale, ma anche una maggiore permeabilità dell’epitelio enterico rispetto ai topi cui erano state impiantate feci di donatori umani sani.

Inoltre, in questi roditori sono state rinvenute variazioni nei valori dei metaboliti rilasciati dai batteri, ovvero l’aumento di lisofosfatidilcolina e la riduzione di fosfatidilserina, a dimostrare che il loro microbioma intestinale era cambiato. Il team ha inoltre precisato che quei topi colonizzati con batteri intestinali provenienti da pazienti affetti da IBS avevano evidenziato disturbi comportamentali, dimostrando quindi che differenti popolazioni di batteri enterici possono avere effetti psicologici sui roditori.

Avendo portato all’ottenimento di una lista delle specie batteriche associate alla IBS con i loro rispettivi metaboliti, questa ricerca permette di avere una visione ottimistica sui prossimi sviluppi, con la speranza di identificare definitivamente le cause scatenanti della sindrome e, di conseguenza, essere in grado di mettere a punto una cura efficace.

 

 

 

Chiara Samperi

Fonte: G. De Palma et al., “Transplantation of fecal microbiota from patients with irritable bowel syndrome alters gut function and behavior in recipient mice,” Science Translational Medicine, doi:10.1038/nature21356, 2017.

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