Letto e germi: possiamo dormire sonni tranquilli?

Il letto è connesso a un’idea di relax, riposo ed, ovviamente, pulizia: nessuno di noi penserebbe mai di sdraiarsi su un letto sporco o coprirsi con lenzuola maleodoranti. La pulizia, però, non riguarda solo ciò che è visibile macroscopicamente e non è solo quella che intendiamo di solito, cioè l’assenza di sporco. Infatti, per quanto possiamo impegnarci, non possiamo eliminare del tutto la popolazione di germi e acari che fa del nostro letto la propria casa.

Il letto può ospitare numerosi acari

Gli acari si nutrono di particelle di pelle umana, proliferano in ambienti caldi e umidi e possono provocare un peggioramento delle allergie nonché essere causa di asma, rinite, tosse ed una serie di altri disturbi che possono arrivare a interferire con il riposo quotidiano. Insieme agli acari, tra le lenzuola sono stati ritrovati germi in grado di resistere anche al lavaggio in lavatrice, ad esempio Salmonella o virus influenzali, i quali si depositano in particolare nelle federe, in quanto trasportati dalla saliva.

Abbiamo detto che gli acari amano gli ambienti umidi e caldi. Dopo una notte di sonno, dunque, il letto è un habitat perfetto perché i nostri microscopici ospiti possano riprodursi, in particolare se questo non viene arieggiato, ma viene rifatto subito dopo la sveglia.

ancora altri acari!

E’ allora sbagliato rifare il letto? Ni. Sicuramente sarebbe meglio lasciare disperdere, almeno parzialmente, l’umidità naturalmente rilasciata dal corpo durante il sonno. La soluzione ottimale sarebbe quella di lasciarlo sfatto ed aprire le finestre per permettere un reale ricambio d’aria, dopodiché rifarlo quando è privo di umidità. Un letto sfatto in una stanza molto umida potrebbe ugualmente favorire la presenza di acari. Gli acari, infatti, riescono a captare l’acqua dall’ambiente e dunque, per eliminarli, occorre farli disidratare.

La cosa più importante, in ogni caso, è sempre attenersi alle fondamentali norme igieniche, cambiando e lavando spesso le lenzuola ad alte temperature, in modo da poterci, presumibilmente, assicurare sonni tranquilli.

Alessia Antonini

Fonti: www.energytraining.it

www.huffingtonpost.it

www.repubblica.it

Commenta per primo

Rispondi