Batteri nel silicio?

CELL LAB: Evolution Sandbox è un simulatore, un gioco.
Non è un gioco semplice, nè un simulatore estremamente complesso, ma sicuramente, se state leggendo, è l’applicazione che fa al caso vostro.

In questo “laboratorio virtuale” il giocatore ha la possibilità di ripercorrere tappe fondamentali dell’evoluzione e familiarizzare con diversi fenomeni, come la pluricellularità e la fotosintesi, ma anche competizione intra ed interspecifica.
L’applicazione è organizzata in due differenti modalità:

-le Challenges contengono i tutorial (fortemente consigliati) e, appunto, sfide con difficoltà crescente che permetteranno via via di sbloccare nuovi “geni” in grado di aumentare la capacità di sopravvivenza delle nostre celluline per progredire nel gioco
-gli Experiments, invece, costituiscono la parte di gioco libero, quindi più simulativa nella quale è possibile combinare i “geni” sbloccati per una coltura personalizzata

Alcuni dei tipi cellulari presenti nel gioco.

Purtroppo l’applicazione non è in material design, ma funziona molto bene. Esiste una traduzione italiana, ma è abbastanza lacunosa e ancora giovane; in ogni caso l’inglese scientifico è abbastanza comprensibile, quindi non fatevi spaventare.

Quest’applicazione è sicuramente un’ottima scusa per sottolineare l’importanza sempre crescente dei cosiddetti studi in silico (letteralmente, “nel silicio”). L’importanza di questi studi è sicuramente notevole in tutti i campi della ricerca biologica: dalle simulazioni di folding proteico fino alla paleoecologia offrendo un metodo (estremamente deterministico) parallelo agli studi in vitro e in vivo in grado di offrire un approccio complementare e predittivo dei più disparati fenomeni, compresi quelli microbiologici.

Data la loro abbastanza recente introduzione, questo tipo di studi ha ancora dei difetti e delle limitazioni, in gran parte dovute alla potenza di calcolo ancora limitata (seppur molto maggiore rispetto ad alcuni anni fa), ma si prospetta un’ottima pratica per due motivi a dir poco palesi:

-il costo: una volta che il calcolatore è stato assemblato è lì, si può riutilizzare teoricamente infinite volte;
-il tempo: la velocità degli avvenimenti è modificabile, cosa molto utile per esperimenti che magari durerebbero un sacco di tempo (e poi, come si suol dire: il tempo è denaro!).

Ovviamente l’applicazione in questione si presenta come un gioco e non come uno strumento di studio, ma ne è sicuramente una possibile e pittoresca presentazione.
L’app è sviluppata da Petter Säterskog, un fisico svedese con una evidente passione per l’evoluzione.

Un esempio di competizione interspecifica.
Un esempio di pluricellularità.

Dato che lo sviluppatore è un singolo l’app purtroppo è disponibile solo per Android (ma è gratis!).

Vi lascio il link al sito ufficiale: http://cell-lab.net/ e al download: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.saterskog.cell_lab&hl=it

clokclok

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