La socialità delle api determina il loro microbioma da milioni di anni

Le api, che si diversificano per le varie mansioni che possono svolgere nelle loro aggregazioni sociali, hanno assunto nel corso dell’evoluzione un’importanza ecologica che riguarda il loro ruolo all’interno dell’ecosistema, quindi per l’uomo hanno sempre rappresentano una grande risorsa e in particolar modo nell’ambito agricolo, per questo motivo è importante scoprire quali dinamiche le hanno portate ad essere così come le conosciamo oggi.

È stata condotta un’ampia ricerca pubblicata il 29 marzo da Science Advances che riguarda la dinamica storia del loro microbioma: i ricercatori hanno appurato che le api sociali e i batteri che dimorano nel loro intestino si sono coevolute a partire dai loro antenati solitari che sono esistititi circa 80 milioni di anni fa e, dopo aver condotto accurati studi filogenetici, è emerso che il loro microbioma in passato ha più volte perso e acquisito gruppi di batteri associati all’intestino. Questi studi hanno rivelato inoltre che le api, a causa della pressione evolutiva, hanno conservato alcuni microbi enterici più specifici che facilitano lo sviluppo, ma anche altri che al contempo si sono diversificati in diversi pattern grazie agli aspetti ambientali ed ecologici che caratterizzano la vita dell’ospite, come ad esempio la dimensione della colonia.

Gli scienziati hanno compiuto un largo campionamento di api in quattro continenti ed hanno trovato differenti specie caratterizzate da batteri enterici distinti, indipendentemente dalla geografia o dalla capacità di vivere nella stessa area. Nonostante questo, il loro microbioma ha una caratteristica comune: il retaggio di cinque gruppi di batteri intestinali acquisiti in passato dal solitario antenato comune che suggerisce la necessità delle api di divenire insetti sociali e supporta l’ipotesi che la socialità potrebbe essere la chiave dell’abilità che hanno le api di tramandare certi microbi specifici per generazioni. Questo studio ci ha concesso di capire che la socialità delle api permette la trasmissione del loro microbioma da milioni di anni, ma in che modo le api riescono a farlo? Pare che questi imenotteri, come anche altri insetti, siano in grado di ereditare i batteri materni attraverso le uova e che loro in modo specifico possano acquisirli soprattutto mediante le interazioni con le altre api della colonia.

Jon Sanders, ricercatore dell’Università di California, non esclude l’idea che se gli scienziati fossero in grado di mostrare dei modelli simili riguardanti eventi evoluzionistici indipendenti dalla storia filogenetica delle api, questo caso potrebbe assumere un’importanza quasi rivoluzionaria.

 

Fonti: W.K. Kwong et al., “Dynamic microbiome evolution in social bees,” Science Advances, 3:e1600513, 2017

Ashley P. Taylor, “In certain social bees, gut microbiomes follow phylogeny”, The scientist, 2017

 

Chiara Samperi

 

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