Il menù? Lo scelgono i batteri!

“Salato o dolce?”

A rispondere a questa frequente indecisione saranno i nostri batteri intestinali.

Diversi studi hanno dimostrato il forte legame tra i microrganismi e il nostro organismo: il microbioma manipola il nostro umore e le nostre scelte, probabilmente rilasciando molecole segnale con bersaglio diversi organi collegati al cervello.

Il meccanismo di comunicazione di tali coinquilini del nostro intestino non è ben chiaro, ma i ricercatori hanno individuato specifici microrganismi in grado di inviare il messaggio, ossia di indirizzare l’organismo verso gli alimenti di cui necessita. Il protagonista della ricerca del Champalimaud Center for the Unknown di Lisbona è il moscerino preferito dagli scienziati, la Drosophila, che ha seguito le scelte nutrizionali proposte dai propri batteri.

Il ricercatore Carlos Ribeiro ha alimentato tre gruppi di moscerini con nutrienti differenti: il primo gruppo con una soluzione di saccarosio contente tutti gli amminoacidi, il secondo privo di amminoacidi essenziali  e  i restanti moscerini con una dieta priva di un singolo amminoacido, differente in ogni gruppo.

I moscerini non nutriti da 72 ore , in particolare i gruppi con una dieta priva di amminoacidi essenziali, posti davanti ad un “menù” di soluzioni zuccherate e lieviti ricchi di proteine, sono stati attratti dalle sostanze proteiche. Ma non solo: il “piatto preferito” della Drosophila è cambiato dopo che i ricercatori hanno aumentato la concentrazione di  Lactobacillus plantarum, Lactobacillus brevis, Acetobacter pomorum, Commensalibacter intestini ed Enterococcus faecalis nel tratto digerente.

 

 

I moscerini hanno continuato a riprodursi, con stupore degli scienziati che hanno scoperto livelli di amminoacidi (importanti per la rigenerazione cellulare) bassi dopo il pasto; i batteri hanno prodotto metaboliti segnale che facevano sì che il metabolismo dell’organismo continuasse le proprie funzioni nonostante l’assenza di amminoacidi.

In particolare,  Acetobacter Lactobacillus sono riusciti a condizionare i moscerini non solo nelle scelte alimentari, portandoli a preferire sostanze zuccherine, ma anche a indurre l’organismo a svolgere funzioni metaboliche anche in caso di carenze nutritive. Nonostante il microbioma si sia mostrato nei primi test un perfetto burattinaio, in seguito all’eliminazione di un enzima fondamentale per la sintesi della tirosina non è riuscito a respingere il desiderio dell’amminoacido nel moscerino. Il mancato controllo sulla ricerca di tirosina ha evidenziato un’evoluzione parziale della flora intestinale, abituata a dirigere l’organismo solo in  casi normali di carenze nutrizionali (cioè di assenza di amminoacidi essenziali).

La scelta delle pietanze da parte dell’ospite diventa sempre più importante per i nostri microrganismi, come l’interesse verso le interazioni dell’organismo per potersi diffondere. La comunicazione dei batteri con il nostro organismo è fonte di molteplici studi: essendo manipolabile, la nostra flora batterica potrà essere importante per curare alcuni stati patologici come l’obesità, o semplicemente per eliminare cattive abitudini alimentari.

Veronica Nerino

Fonte:

Batteri : modificano la nostra alimentazione? – www. salutevincente.com

I batteri intestinali controllano la dieta – Le Scienze

 

Commenta per primo

Rispondi