Claviceps purpurea, culti misterici ed LSD

Un fungo parassita e l'Uomo: l'intreccio di due storie

Claviceps purpurea è un ascomicete parassita della segale, responsabile dell’ergot. Tale sindrome è causata dai vari metaboliti prodotti dal parassita che, oltre a rappresentare un problema di tipo agroalimentare odierno è stato, nella storia dell’uomo, un fattore determinante nello sviluppo di fenomeni sociali e religiosi.

Tentazioni di sant’Antonio di Grünewald (1514) in cui è raffigurato un uomo da ergot, in passato conosciuto come Fuoco di Sant’Antonio

C. purpurea si sviluppa maggiormente sulle spighe di segale umide per la troppa pioggia, che rappresentano l’ambiente ideale per il loro parassita “famiglia-specifico”. Quando la ascospora entra in contatto con l’ospite, inizia lo sviluppo del micelio (Fig.1), che sarà utile, in questa fase del suo ciclo vitale, a produrre melata per attrarre gli insetti; gli insetti a loro volta voleranno di spiga in spiga diffondendo i gameti del fungo, adibiti alla ricombinazione genica.

Fig.1: Miceli di C. purpurea durante la fase sessuale del suo ciclo

La produzione di melata rappresenta un chiaro esempio di convergenza evolutiva, infatti i fiori producono per lo stesso scopo il nettare. Queste due sostanze si considerano in effetti analoghi funzionali, rappresentando per gli impollinatori sia l’esca che il nutrimento vero e proprio.

Ma in che modo questo fungo colpisce l’essere umano? C. purpurea produce, come metaboliti secondari, alcaloidi di varia natura responsabili dell’ergot. Questa sindrome può presentarsi con vari e diversi sintomi, che vanno dalla cancrena degli arti alle allucinazioni, e sono proprio queste ultime ad aver intrecciato più intensamente la storia di questo fungo con quella umana.

Le prime tracce scritte testimonianti l’esistenza di questo fungo risalgono addirittura agli Assiri, ma molto più importanti sono quelle risalenti ai Misteri di Eleusi. Al limite tra religione e tribalità, questi misteri si concretizzavano con riti di passaggio che prevedevano il digiuno e l’assunzione del “Ciceone”, una bevanda a base di vino ottenuta proprio da C. purpurea che per questo provocava allucinazioni.
Più avanti nel tempo, si imputa a questo fungo anche la famosa caccia alle streghe di Salem, vicenda che ha però avuto uno svolgersi decisamente differente.

Kerna: questo particolare vaso, trovato proprio ad Eleusi, veniva usato dagli antichi eleusini per preparare il Ciceone

A partire da uno degli alcaloidi psicoattivi di Claviceps purpurea, l’acido lisergico, Albert Hoffman sintetizzò nel 1938 LSD25, ovvero la dietil-ammide dell’acido lisergico, di cui scoprì i potenti effetti allucinogeni solo per caso, rovesciandosene poche gocce sul braccio. Solo anni dopo la sostanza lasciò il laboratorio ed incontrò terreno fertile nella cultura hippie, dove concorse ai fenomeni sociali che noi oggi conosciamo. All’epoca anche gli Stati Uniti stessi studiarono le potenzialità di questa sostanza, nonostante rappresentassero la controparte al movimento hippie, anche se con finalità decisamente diverse.

Oggigiorno si sente parlare di LSD25 nella Silicon valley, dove sta prendendo piede l’usanza del consumo di microdosaggi, ma sarà utile? Se si, a cosa? Vi faremo sapere anche questo!

 

clokclok

 

Fonti:

http://samorini.it/site/archeologia/europa/misteri-eleusini/ciceone (Kerna, Ciceone)

1 Commento

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