Notizie flash dalla microbiologia

Questo è un articolo un po’ diverso dal solito: oggi vi parlo di due notizie microbiologiche! Una riguarda una nuova preoccupante contaminazione del mondo marino, mentre l’altra riguarda un singolare e sgradevole passaggio di parassita (da gorilla a uomo…).

  1. Stiamo “passando” patogeni alle orche?

Le premesse non erano buone già in partenza: una popolazione di orche (Orcinus orca, Fig. 1) che vive lungo la costa occidentale del Nord America (tra Monterey Bay e le Charlotte Island) era scesa a 78 individui, e gli scienziati cercavano di scoprirne il perché. Ciò che il loro studio ha portato alla luce è qualcosa di incredibile: negli sfiatatoi di quelle orche erano presenti microrganismi patogeni che solitamente non hanno nulla a che vedere con i cetacei. Parliamo di Salmonella, di uno stafilococco che è presente sulla cute umana, di una muffa associata a patologie vegetali, o ancora di batteri facilmente rinvenibili nei liquami del bestiame allevato a terra. Tutte cose che negli sfiatatoi non dovrebbero proprio stare… addirittura alcuni patogeni erano resistenti agli antibiotici.

Attualmente non si sa ancora da dove provengano tutti questi microrganismi, ma molti studiosi sospettano fortemente degli scarichi fognari.

A rendere più complicato il quadro generale è il fatto che nell’acqua in cui nuotavano le orche da cui sono stati prelevati i campioni, non sono stati rinvenuti i microrganismi presenti nel soffio del loro sfiatatoio.

Il problema quindi resta, da dove arrivano questi microrganismi? Tutto ciò che sappiamo è che, come dice la tossicologa e biologa molecolare Linda Rhodes, “se questi patogeni fossero rilevati nel nostro respiro, un medico commenterebbe che non è affatto un buon segno”.

Fig.1: esemplari di Orcinus orca.

 

  1. Chi (o cosa) ci ha trasmesso il pidocchio del pube (Pthirus pubis)?

In uno studio pubblicato su BMC Biology dal biologo David Reed si evince che i pidocchi del pube umano, comunemente dette piattole, derivano dal gorilla. Ok, so cosa starete pensando, come potrebbero trasmettersi le piattole se non per contatto diretto? Ebbene questo passaggio non è per forza il risultato di un “amore proibito”; infatti secondo Reed alcuni ominidi potrebbero essere venuti a contatto con Pthirus pubis (il nome scientifico delle piattole, Fig. 2B) anche tramite carne di gorilla, oppure in un rifugio infestato dai parassiti.

Questa ricerca, svolta tramite sequenziamento genico, ha portato anche ad un’altra conclusione riguardante un altro pidocchio: Pediculus humanus capitus, il classico pidocchio della testa (Fig. 2A). Quello che è stato scoperto da Reed è che i due pidocchi hanno un progenitore comune che ha originato i due diversi generi e conseguentemente anche le diverse specie, specifiche per i diversi primati. La cosa interessante è che mentre nella linea evolutiva scimpanzé-uomo si è perso il pidocchio del pube (per poi essere ripreso più avanti), in quella del gorilla si è estinto quello della testa.

Purtroppo per Pthirus pubis, il futuro non è roseo: l’aumento delle depilazioni inguinali sta portando ad una forte riduzione del suo habitat, che potrebbe portare in ultima analisi ad un’estinzione dell’insetto.

Fig.2: nell’immagine sono rappresentati Pediculus humanus capitis (A) e Pthirus pubis (B). Notate le differenze morfologiche delle due specie dovute al diverso habitat d’insediamento.

Andrea Borsa

FONTI:

National Geographic,

Pikaia,

Reed, David L., et al. “Pair of lice lost or parasites regained: the evolutionary history of anthropoid primate lice.” Bmc Biology 5.1 (2007): 7.

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