Cymothoa exigua, il crostaceo mangia lingua

Già da un po’ di tempo volevo parlarvi di questo parassita, ma non essendo strettamente “micro” l’ho sempre evitato (d’altronde il mondo è pieno di parassiti interessanti!). Oggi tuttavia non posso più rimandarlo, devo parlarvene: eccovi Cymothoa exigua.

La vita dei pesci non è così tranquilla come potrebbe sembrare. Oltre ad avere a che fare con fattori fisici come ad esempio correnti, temperatura dell’acqua, salinità e possibili casi di eutrofizzazione, devono infatti fare i conti anche con fattori biologici come i predatori e ovviamente i parassiti.

Cymothoa exigua è un piccolo crostaceo Isopode della famiglia Cymothoidae che non supera i 3-4 cm di lunghezza e che i britannici chiamano “tongue eating louse” cioè pidocchio mangia lingua.

Fig.1: Cymothoa exigua nella bocca di un malcapitato pesce.

Il nome lascia poco all’immaginazione: il nostro caro crostaceo è uno dei parassiti più subdoli di cui questo blog abbia mai parlato. Entra nel pesce passando dalle branchie, si sviluppa, può poi cambiare sesso da maschio a femmina, e infine si fa largo nella cavità orale del malcapitato ittiopside, dove si attacca alla base della lingua. Fino a qui sembra un “classico” ectoparassita, se non che, una volta che si è attaccato alla lingua, inizi a succhiarne il sangue portandola ad atrofizzarsi e a cadere.

Il passo successivo è presto detto: Cymothoa exigua si sostituisce alla lingua del pesce collegandosi ai muscoli della lingua. D’ora in avanti cambiano però le abitudini alimentari del nostro simpatico (?) crostaceo, che passa dal nutrirsi di sangue ad alimentarsi con parte del cibo che mangia il pesce o anche del muco dell’ospite.

Verrebbe ora da chiedersi “può andare peggio di così?” E la risposta non può che essere “ovviamente”!

Vi ricordo che la nostra neo-lingua deve ancora riprodursi. E cosa c’è di meglio come “nido d’amore” se non la bocca di un pesce?

Tralasciando comunque i particolari dell’accoppiamento (di cui non si sa comunque molto), rimane un’ultima curiosità riguardo a Cymothoa exigua: se per qualche ragione l’ospite dovesse morire, il crostaceo può sopravvivergli. È noto infatti che questo recide il legame che lo ancora al pesce e, così com’è arrivato, se ne va. Tuttavia non si sa ancora nulla di come il nostro crostaceo possa cavarsela al di fuori della cavità boccale del suo ospite.

Il piccolo crostaceo ha una diffusione ampia, terrorizza infatti gli ittiopsidi che abitano dal Golfo della California, al Golfo di Guayaquil, all’Ecuador e in alcune zone dell’Atlantico.

Fig. 2: Locandina del film The Bay

Immagino che, leggendo queste righe vi sia spontaneamente formulata una domanda: Cymothoa exigua può parassitare l’uomo? Fortunatamente la risposta è “no”, tuttavia nel 2012 il regista Barry Levinson ha girato il film The Bay (Fig.2), nel quale una mutazione apportata al parassita fa si che questo inizi ad avere una certa predilezione per gli umani. Per fortuna nostra e della nostra lingua, questa opzione rimane comunque limitata alla pellicola cinematografica!

Andrea Borsa

FONTI: Futurism, Bazar del bizzarro, Wikipedia

1 Commento

Rispondi