Horror microbiologico: Euderus set

Se gli orrori di Halloween non vi sono bastati, potrebbe interessarvi sentire la storia di Euderus set. La sua è una scoperta fresca fresca di stampa, e molti aspetti di questo insetto sono ancora ignoti: per iniziare, tutto quello che vi anticipo è che si tratta di un insetto parassita addirittura di un altro insetto parassita. Questo imenottero va di diritto ad aggiungersi alla nostra “galleria degli orrori” microbiologica, accanto a Leucochloridium paradoxumOphiocordyceps unilateralisBatrachochytrium dendrobatidis e i Nematomorfi.

Descritto per la prima volta quest’anno, Euderus set è un imenottero (quindi parente di formiche, api e vespe) parassita che vive nel Sud – Est degli Stati Uniti, dal colore verde metallico/blu iridescente e di dimensioni comprese tra 1,6mm – 2,3mm nelle femmine e 1,2mm – 1,6mm nei maschi.

Il nome della specie “set” deriva dal dio egizio Seth, dio del caos, delle tempeste, del deserto, del disordine e della violenza; un biglietto da visita che può già far intuire con che organismo abbiamo a che fare.

Fig.1: ciclo vitale di Euderus set

Questo nome, infatti, gli è stato attribuito per via del suo ciclo vitale (Fig.1), che descriviamo ora schematicamente. Le femmine di E. set depongono le loro uova all’interno delle galle, particolari escrescenze note anche come cripte, da cui il secondo nome di questa “vespa”, vespa custode delle cripte. Esse si trovano sul tronco di Quercus virginiana e Quercus geminata e sono orginate dalla “vespa” parassita Bassettia pallida (Ordine Hymenoptera, Famiglia Cynipidae), che scava camere all’interno della galla. Una volta localizzato l’ospite, la femmina di E. set depone le sue uova in queste camere. Al momento della schiusa, le larve entrano nel corpo di B. pallida e prendono il controllo della sua mente, obbligandola a scavare tunnel che portano all’esterno della galla.

Il punto è che al nostro “simpatico” parassita non basta che l’ospite scavi una galleria qualsiasi, infatti le dimensioni di questa galleria sono troppo piccole per B. pallida che quindi, rimane inevitabilmente incastrata. Ed è a questo punto che E. set inizia a divorare dall’interno il suo malcapitato ospite, per poi fuoriuscire dalla sua fronte la primavera successiva, e iniziare senza rimpianti il suo ciclo vitale.

Fig.2:  (a) adulto di B. pallida, (b) sezioni di due cripte contenenti B. pallida, (c) pupa di E. set in una cripta creata da B. pallida, (d) adulto di E. set, (e) foro d’uscita del tunnel creato da esemplari di B. pallida non infettati, (f) foro d’uscita con B. pallida bloccata, e (g) testa di B. pallida bloccata e con un foro in fronte, dove E. set è uscito. Immagine presa da Weinersmith, Kelly L., et al. “Tales from the crypt: a parasitoid manipulates the behaviour of its parasite host.” Proc. R. Soc. B. Vol. 284. No. 1847. The Royal Society, 2017.

Una cosa curiosa è stata notata durante degli esperimenti: gli scienziati hanno provato ad inserire in alcune galle sprovviste dell’ospite naturale delle uova di E. set, ed hanno registrato un tasso di mortalità di E. set durante lo scavo dei tunnel senza ospite tre volte superiore rispetto alla fuoriuscita sfruttando B. pallida.

Questo meccanismo attraverso il quale un parassita sfrutta un altro parassita viene chiamato iperparassitismo o parassitismo secondario, un processo di cui si sa ancora molto poco.

Andrea Borsa

FONTI:

Weinersmith, Kelly L., et al. “Tales from the crypt: a parasitoid manipulates the behaviour of its parasite host.” Proc. R. Soc. B. Vol. 284. No. 1847. The Royal Society, 2017.

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