Microbiota neonatale e profilassi antibiotica intrapartum

Negli ultimi anni i ricercatori hanno dato una grande importanza allo studio del microbiota intestinale e alla connessione tra questo e vari stati patologici che si presentano nel corso dell’intera vita di ogni individuo.

Risulta, pertanto, importante concentrare l’attenzione sulle prime fasi dello sviluppo del microbiota umano, cioè le prime settimane di vita del neonato.

Un gruppo di ricercatori della McMaster University dell’Ontario ha analizzato come gli antibiotici somministrati alla madre durante il travaglio possano avere una conseguenza negativa sullo sviluppo dei batteri intestinali dei bambini.

In particolare, il team di ricerca si è occupato di un batterio che popola abitualmente il nostro microbiota, Streptococco di gruppo B (SGB), ma che può diffondere in altre sedi anatomiche, quali uretra maschile e mucosa genitale femminile.

Streptococco di gruppo B (3D)

Il problema più grave è rappresentato proprio da quest’ultimo caso che può portare al passaggio del batterio, con trasmissione verticale, da una madre affetta al bambino durante il parto naturale (circa nel 40% dei casi).

Circa il 25% -30% delle donne in gravidanza risulta positiva a SGB durante lo screening di routine e la maggioranza sceglie di ricevere una profilassi antibiotica durante il travaglio per prevenire la trasmissione di questo batterio al bambino al momento della nascita.
Le infezioni infantili di questo tipo possono portare a gravi malattie, tra cui polmonite, sepsi perinatale, meningite e morte (seppure queste ultime in un numero molto piccolo di neonati) per cui il trattamento antibiotico risulta essere un’importante strategia di prevenzione, che consiste nella somministrazione endovenosa, alla madre, durante il parto, di antibiotici quali penicillina/aminoglicoside.

È qui che cominciano i problemi!

I risultati del nuovo studio hanno messo in evidenza come i bambini esposti ad antibiotici per SGB durante il travaglio presentassero un ritardo nella maturazione del loro microbiota intestinale, ritardo che si aggravava con una più lunga esposizione ai suddetti antibiotici.

Nel presente studio, il gruppo di ricercatori ha utilizzato i dati di 74 coppie madre-bambino, in cui i bambini presi in considerazione erano sani, a termine, allattati al seno, per valutare lo sviluppo del microbiota intestinale del neonato in quattro momenti diversi delle prime 12 settimane di vita (tre giorni, dieci giorni, sei settimane, 12 settimane).

Streptococcus agalactiae

I risultati sono stati i seguenti: in bambini nati di parto naturale senza esposizione ad antibiotici hanno riscontrato una successione di comunità batteriche pari a 53, nei bambini esposti a profilassi antibiotica intrapartum per SGB, il numero scendeva drasticamente a 14, infine nei neonati nati mediante taglio cesareo era di 7 (questo dato era stato già dimostrato da studi precedenti).

La notizia positiva è che si è vista una ripresa della colonizzazione da parte di gruppi batterici, nei neonati sottoposti alla profilassi antibiotica intrapartum, entro le 12 settimane di vita, nonostante il ritardo nello sviluppo delle popolazioni di Bifidobacterium (colonizzatore intestinale dominante nel bambino).

Questo è un punto di partenza importante per comprendere le conseguenze a lungo termine, se ce ne siano, della somministrazione di antibiotici per SGB durante il travaglio, sia sulla successione microbica, sia sul rapporto salute-malattia durante tutta l’infanzia, un periodo molto importante per lo sviluppo dell’organismo.

Emanuela Pasculli

Fonti: Genetic Engineering and Biotechnology News

Laureanda in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche in quel di Bari.
Sono una ragazza molto curiosa e mi piace osservare ciò che mi circonda e trovare una risposta alle mie tremila domande.
Grazie a questo blog ho unito due passioni: la microbiologia e la scrittura e spero che questo sia solo il punto di partenza.

Informazioni su Emanuela Pasculli 40 Articoli
Laureanda in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche in quel di Bari. Sono una ragazza molto curiosa e mi piace osservare ciò che mi circonda e trovare una risposta alle mie tremila domande. Grazie a questo blog ho unito due passioni: la microbiologia e la scrittura e spero che questo sia solo il punto di partenza.

Commenta per primo

Rispondi