Sclerosi Multipla: malattia virale?

La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria demielinizzante cronica che colpisce il sistema nervoso centrale (SNC), con maggiore frequenza nei giovani adulti (Fig 1). I sintomi della malattia sono causati da lesioni a carico della sostanza bianca del SNC, in seguito alla distruzione delle guaine mieliniche che rivestono gli assoni neuronali, dovute ad un “eccesso di difesa” dei linfociti T CD4+ contro le proteine della mielina, sia direttamente, che tramite la produzione di citochine pro infiammatorie come TNF-α, e IFN-γ, nel parenchima del SNC dei pazienti SM. Tali citochine, a loro volta, reclutano cellule infiammatorie non specifiche e cellule B producenti anticorpi anti-mielina, che amplificano il danno tissutale (1).

Fig. 1: Demielinizzazione

La causa prima della SM rimane tuttora sconosciuta. Si ritiene, comunque, che si tratti di una patologia multifattoriale (2) la cui insorgenza è dovuta all’interazione di più fattori:
• Fattori genetici
• Fattori ambientali, tra cui Retrovirus e EBV.
I virus proposti come possibili fattori scatenanti la risposta immunitaria a danno del SNC sono diversi. Tra questi troviamo: alcuni Herpesvirus, quali l’Herpes Simple virus tipo 1 (HSV-1), il virus della Varicella Zoster (VZV), l’EBV e l’Herpes virus umano 6 (HHV-6), ed alcuni retrovirus, che hanno in comune caratteristiche quali il fatto che possono essere neurotropici, diventare latenti, essere riattivati e avere potenzialmente attività immunomodulanti (3). Si è ipotizzato che l’immunopatologia della SM possa essere determinata da un superantigene codificato da un retrovirus endogeno (HERV), transattivato da un Herpesvirus. Inoltre la presenza di antigeni HERV ed Herpesvirus ha dei forti effetti sulla risposta immunitaria cellulo-mediata, e nella SM potrebbero verificarsi diversi meccanismi patogenici, incluse le interazioni tra Herpesvirus e HERV. Per quanto concerne gli Herpesvirus e SM, gli studi più consistenti riguardano l’EBV (Fig. 2).

 

Fig. 2: Epstein-Barr (EBV)

 

Studi sieroepidemiologici ed immunologici hanno evidenziato un’alterata immuno reattività per EBV in pazienti SM (4). Inoltre è stato dimostrato che il titolo anticorpale anti-EBV aumenta molto prima dell’esordio della SM; ciò indica che l’aumentata immuno reattività per EBV è un evento precoce nella SM, più che una conseguenza della malattia. E’ stato dimostrato, in vitro, che alcuni l’espressione di retro elementi è attivata da alcuni Herpesvirus; in particolare è stato documentato che EBV può attivare HERV-K18 in cellule B, tramite il legame della glicoproteina recettoriale EBVgp350 con il recettore cellulare CD21, che attiva la trasduzione del segnale mediata dall’attivazione del fattore di trascrizione NF-kB. Questi dati ci hanno fatto ipotizzare che EBV possa attivare anche HERV-Wenv.
I risultati ottenutida diversi studi, rafforzano quindi l’ipotesi di un possibile coinvolgimento di questi virus nella patogenesi della SM, avvalorando quindi la tesi che i fenomeni immunopatogenici alla base della malattia possano essere determinati da un superantigene codificato da un retrovirus endogeno della famiglia HERV-W, transattivato dall’Herpesvirus di Epstein-Barr.

BIBLIOGRAFIA
1. Kouwenhoven M, Ozenci V, Tjernlund, Pashenkov M, Homman M, Press R, Link H. Monocyte-derived dendritic cells express and secrete matrix-degrading
metalloproteinases and their inhibitors and are imbalanced in multiple sclerosis. J. Neuroimmunol. 126: 161171, 2002.
2. Prat A, and Antel J. Pathogenesis of multiple sclerosis. Curr Opin Neurol. 18: 225-230, 2005.
3. Dolei A and Perron H. The multiple sclerosis-associated retrovirus and its HERV-W endogenous family: a biological interface between virology, genetics,
and immunology in human physiology and disease. J Neurovirol. 15:4-13, 2009.
4. Pender MP. The essential role of Epstein-Barr virus in the pathogenesis of multiple sclerosis. Neuroscientist. 1-17, 2010.

Giusi Balzano

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