Virus come nuova arma contro i patogeni alimentari

Nell’era della ricerca contro la resistenza batterica, i virus stanno diventando delle armi ad alta precisione contro le infezioni batteriche.

Mikael Skurnik, professore presso l’Università di Helsinki, a lungo interessato ai virus batteriofagi, che nel loro ciclo vanno a debellare popolazioni batteriche, in collaborazione con i ricercatori dell’Università Nazionale di Seul in Corea del Sud ha concentrato i suoi studi sul campo della sicurezza alimentare, ovvero l’utilizzo di fagi nell’industria alimentare, in grado di eliminare agenti patogeni.

Yersina enterocolitica è causa di intossicazioni alimentari in tutto il mondo, in quanto si tratta di un batterio patogeno facilmente trasmesso da carne di maiale cruda o poco cotta, latte crudo e utensili da cucina contaminati. E’ sttao proprio questo batterio ad attrarre l’attenzione dei ricercatori su tale studio. Tra le fonti principali di contaminazione per le carni vi è il processo di macellazione che, se non condotto nel rispetto delle norme igieniche, può portare alla contaminazione delle carcasse. Y. enterocolitica si adatta perfettamente a temperature di refrigerazione (+4°C) e quindi gli alimenti contaminati pronti al consumo, in frigorifero, possono dar origine ad un’ulteriore fonte di infezione.

I ricercatori hanno individuato 4 fagi in grado di sradicare Y. enterocolitica, in particolare il fago fHe-Yen9-01, risultato in assoluto il più efficace, è stato monitorato su alimenti e strumenti per la manipolazione di cibi.

Gli alimenti sono stati infettati con il batterio iduttore della Yersiniosi, caratterizzata da diversi quadri clinici come diarrea, febbre e forti dolori addominali. Successivamente i campioni in esame sono stati trattati con i fagi e per i seguenti tre giorni sono state monitorate le concentrazioni batteriche e dei virus. Il lavoro ha condotto ad eccellenti risultati: i fagi hanno abbattuto la carica batterica, per favorire la propria crescita.

Altrettanto positivi sono i risultati ottenuti su taglieri in legno e plastica, coltelli e guanti sottoposti alla medesima infezione e, dopo sole due ore dalla contaminazione, è stato possibile registrare l’effettiva inibizione batterica.

Nelle industrie alimentari l’idea di utilizzare i fagi come prevenzione non è del tutto nuova; infatti negli Stati Uniti viene utilizzato un prodotto fagico su alimenti crudi per evitare la crescita di Listeria. Il modello di trattamento presentato dal Professor Skurnik però potrebbe essere l’inizio di nuove sperimentazioni specifiche per uleriori patogeni. Un’alternativa futura potrà essere l’utilizzo su alimenti di una miscela di fagi contro i diversi batteri come Salmonella e Campylobacter, oppure, a monte della catena alimentare, la miscela si potrà somministrare a scopo preventivo agli animali d’allevamento.

Veronica Nerino

Fonte:

Bacteria-eaters to prevent food poisoning? Phages eliminate Yersinia from food – University of Helsinki

 

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