I microrganismi patogeni: tutto quello che devi sapere

Campylobacter jejuni bacteria

Gli agenti patogeni hanno generalmente delle caratteristiche principali e determinanti che permettono di penetrare, moltiplicarsi e diffondersi in diverse specie reattive. Questo concetto risulta essere estremamente importante e non da sottovalutare, al fine di incrementare la prevenzione sanitaria in ambienti ove il rischio di contagio è maggiore a causa di fattori quali il sovraffollamento e la scarsa igiene.

La contagiosità è la capacità di trasmissione e di diffusione all’interno di una popolazione recettiva. La noxa patogena si trasmette da un ospite eliminatore, sia esso portatore sano o malato, ad un ospite recettivo attraverso le vie di trasmissione tipiche del patogeno stesso. La contagiosità dipende da diversi fattori quali: durata dell’eliminazione dell’agente patogeno dagli invidui infetti; resistenza nell’ambiente dell’agente infettivo; necessità della noxa di dover compiere cicli biologici in specie differenti o addirittura di ritrovarsi in una determinata fase del suo ciclo vitale.
Un’altra caratteristica essenziale è l’infettività ovvero la capacità dell’agente patogeno di penetrare e moltiplicarsi all’interno dell’ospite recettivo. L’infettività è inversamente proporzionale al numero di microrganismi necessari per l’instaurarsi dell’infezione e varia ampiamente in rapporto ai diversi agenti patogeni. I batteriofagi, per esempio, possiedono un’infettività molto elevata, tanto che un solo batteriofago può indurre un’infezione. Al contrario, nel caso dei virus animali, la maggior parte delle infezioni si instaura tramite quote elevate di microrganismi infettivi (tra le 1.000 e le 100.000). L’infettività di un microrganismo patogeno dipende principalmente da due fattori:

  • vie di trasmissione dell’agente patogeno.
  • età dell’ospite e conseguente efficienza del sistema immunitario. Un organismo immunodepresso ha più probabilità di essere esposto alla noxa al contrario di un individuo che ha, grazie all’età una rapida risposta immunitaria o ha sviluppato un’ottima resistenza innata o acquisita della stessa

    Fig. 1 Particelle virali nel circolo sanguigno. stessa.

La terza caratteristica degli agenti patogeni è l’invasività ovvero la capacità del microrganismo di diffondersi in organi e tessuti dell’individuo e di penetrare nell’organismo vivente tramite l’aiuto di enzimi extracellulari, questi ultimi utili alla distruzione delle barriere anatomiche (cute, mucose etc.) o fisiologiche (muco, pH etc.) protagoniste dell’immunità innata. L’invasività dipende dalla capacità e durata della viremia (Fig. 1) e dalla possibilità e velocità del microrganismo di raggiungere l’organo bersaglio. Un altro fattore importante da cui può dipendere questa caratteristica è l’adesività ovvero la capacità del patogeno di legarsi con le sue strutture esterne recettoriali ai siti strutturalmente analoghi delle cellule dell’ospite.
La virulenza, invece, è il grado di potenzialità patogena posseduta da un microrganismo nell’ambito di una stessa specie recettiva, ossia la capacità di indurre manifestazioni patologiche in un organismo bersaglio. Dipende dalla risposta dell’agente patogeno a pressioni naturali o artificiali. Le mutazioni, delezioni o ricombinazioni genetiche ne sono un esempio e sono fenomeni in grado di modificare la capacità di indurre malattie (es. vaccini attenuati) o di resistere agli interventi di profilassi e terapia (es. resistenza batterica).
Ultima caratteristica, ma non meno importante, è la patogenicità ossia la capacità patogena di un microrganismo in diverse specie recettive. La patogenicità è data dalla contagiosità, infettività, invasività e virulenza di un patogeno.

Vie di trasmissione di una malattia infettiva

Fig. 2 Flebotomo (comunemente detto: pappatacio) responsabile della Leishmaniosi per inoculazione del protozoo Leishmania infantum.

Abbiamo visto come la contagiosità di un microrganismo patogeno possa essere pericolosa in caso di ospiti recettivi sia della stessa specie che di specie differenti. E’ quindi essenziale conoscere le diverse vie di trasmissione delle malattie infettive così da poter prevenire dal punto di vista igienico sanitario la diffusione di un patogeno all’interno di un luogo o un ambiente. Le malattie infettive in grado di indurre una patologia in un organismo ospite possono essere di origine endogena, proveniente dall’interno dell’organismo, oppure di origine esogena ossia causate da sorgenti esterne. Il contagio di una malattia avviene tramite la trasmissione orizzontale o verticale. Per trasmissione orizzontale si intende un contatto diretto o indiretto tra due diversi individui. Nel primo caso l’organismo viene contaminato dalla sorgente d’infezione attraverso trasmissione aerogena o per contatto diretto tra due organismi. Il contatto indiretto, invece, è mediato da vettori animati ossia organismi che trasportano i microrganismi patogeni dalla fonte d’infezione all’individuo sano. In quest’ultimo caso si può citare come esempio il flebotomo che causa la Leishmaniosi (Fig. 2) o la zanzara che causa la febbre da West Nile Virus (WNV). La trasmissione per contatto indiretto può essere agevolata anche tramite vettori inanimati contaminati a causa di una mancata o scorretta sterilizzazione dopo l’eventuale uso su un organismo infetto. Proprio per questo motivo, in sede chirurgica o di body piercing & tatuaggi è essenziale l’asetticità degli strumenti da lavoro utilizzati.
La trasmissione di un microrganismo infettivo avviene anche per via verticale e si manifesta tra madre e feto, passando quindi da una generazione all’altra.

In Italia si registra attualmente un incremento della crescita di malattie infettive contratte da virus e batteri. Il motivo è attribuibile non solo al fenomeno della resistenza batterica, sempre più in via di sviluppo, ma anche alla diminuzione delle coperture vaccinali sia in ambito infantile che in età adulta. Per questa ragione è essenziale un’esauriente e rapida risposta da parte del sistema immunitario nei confronti dei microrganismi infettivi e, come già consigliato, una maggiore attenzione all’aspetto igienico sanitario individuale e dei luoghi maggiormente affolati.

Elisa Mapelli Mozzi

Laure magistrale in Biotecnologie con corso di specializzazione in colture cellulari 3D.
Ho effettuato un tirocinio di 6 mesi presso l’Università Statale di Milano lavorando su colture cellulari renali, purificazione ed estrazione di DNA e RNA ed elettroforesi bidimensionale.

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Laure magistrale in Biotecnologie con corso di specializzazione in colture cellulari 3D. Ho effettuato un tirocinio di 6 mesi presso l'Università Statale di Milano lavorando su colture cellulari renali, purificazione ed estrazione di DNA e RNA ed elettroforesi bidimensionale.

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