Albomicina delta 2: da un fungo un potenziale antibiotico contro i batteri

Il mondo ha sempre più fame di antibiotici. I consumi infatti, secondo quanto affermato da un report condotto su 76 paesi, pubblicato ultimamente sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), sarebbero aumentati del 40% in 15 anni, con il conseguente rischio di incrementare il problema delle resistenze ai farmaci. In Italia, ogni anno, dal 7 al 10% dei pazienti va incontro a un’infezione batterica multiresistente.

Al fine di sviluppare trattamenti nuovi ed efficaci, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato un elenco prioritario di batteri patogeni resistenti agli antibiotici. Microrganismi quali Streptococcus pneumoniaeStaphylococcus aureus sono sulla lista a causa della loro crescente resistenza ai farmaci.

In questo contesto, la scoperta, a partire da un fungo, di un potenziale antibiotico efficace contro batteri come Escherichia coli, S. pneumoniae e S. aureus rappresenta, quindi, una buona notizia.

La molecola in questione è l’albomicina delta 2: la sua azione antimicrobica è stata scoperta da un team di ricerca cinese dello Chongqing Key Laboratory of Natural Product Synthesis and Drug Research, facente capo all’Università di Chongqing. La sostanza sembra promettente: gli studiosi sono riusciti a riprodurla fedelmente in laboratorio, per cui in futuro, qualora dovesse passare tutte le procedure sperimentali, sarebbe possibile per le case farmaceutiche diffonderla su vasta scala.

Le albomicine non rappresentano una novità in campo medico. Le loro proprietà antimicrobiche sono note già dagli anni ’40 quando alcune di esse venivano usate nell’Unione Sovietica per curare le infezioni. Si tratta una miscela di quattro antibiotici di struttura chimica e di attività strettamente simili, indicati rispettivamente come albomicina A, B, C e D, appartenenti al gruppo delle sideromicine (antibiotici contraddistinti dalla presenza, nella loro complessa molecola, di un atomo di ferro, in questo caso unito a una struttura organica di natura peptidica e che contiene anche un anello della pirimidina).

Nel tempo, la ricerca si è poi concentrata su altre molecole, credendo fossero superiori alle albomicine in quanto a efficacia battericida, ma gli studiosi cinesi che le hanno “riscoperte” hanno dato prova del contrario.

Lo studio

In questo progetto la squadra di ricercatori è riuscita a riprodurre in laboratorio varie molecole della famiglia delle albomicine, delta 1, delta 2 e delta 3.

Figura 1: Strutture chimiche dell’albomicina δ1, δ2 ed ε e loro strategie sintetiche (Nature Communications).

A seguire, gli scienziati le hanno testate su cellule in provetta infettate da vari batteri quali l’E.coli, lo S. pneumonia e lo S. aureus, evidenziando della loro potente azione antibiotica.

I risultati

Le analisi hanno indicato che l’albomicina delta 2 non solo era più efficace delle altre due (delta 1 e delta 2), ma superava, in termini di capacità antimicrobiche, anche la penicillina, la vancomicina e la ciprofloxacina. Il farmaco è riuscito a eliminare perfino tre ceppi di batteri resistenti alla meticillina, in particolar modo lo Staphylococcus aureus meticillina-resistente (MRSA).

La ricerca convalida le strutture di questi composti peptidilnucleosidici e consente l’accesso per via sintetica agli analoghi bioattivi dell’albomicina. Naturalmente, saranno necessari nuovi test preclinici sugli animali e poi eventualmente sull’uomo prima di stabilire in via definitiva l’efficacia e la sicurezza di questa molecola.

 

 

                                                                                                                                                          Angela Chimienti

 

 

Bibliografia:

  • Zihua Lin, Xiaobo Xu, Sheng Zhao, Xiaohong Yang, Jian Guo, Qun Zhang, Chunmei Jing, ShawnChen& Yun He, Total synthesis and antimicrobial evaluation of natural albomycins against clinical pathogens, Nature Communications volume 9, Article number: 3445 (2018).

Sitografia:

  • http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/ansa-batteri-ultra-resistenti-dai-funghi-un-nuovo-antibiotico-1.1732627
  • https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/04/scoperto-un-fungo-come-potenziale-antibiotico-efficace-contro-i-batteri/4602419/
  • https://www.quotidiano.net/blog/malpelo/batteri-resistenti-nuovo-antibiotico-estratto-da-un-fungo-33.1907
  • http://www.sapere.it/enciclopedia/albomicina.html
  • https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/09/07/antibiotici-speranze-resistenza-batteri/?refresh_ce=

Crediti immagini:

  • https://www.nature.com/articles/s41467-018-05821-1
  • https://sites.google.com/site/shaqgoldbondfootpray/home/eubacteria/eubacteria-streptococcus-pnumoniae

 

Per ulteriori approfondimenti e curiosità sull’antibiotico-resistenza si rimanda ai seguenti link:

https://www.microbiologiaitalia.it/2018/06/25/zoonosi-occupazionali/

https://www.microbiologiaitalia.it/2018/08/18/respiriamo-antibiotico-resistenza/

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