Diarrea e chemioterapia, come ridurne gli episodi grazie ai probiotici ad alto dosaggio

La diarrea indotta da chemioterapia (CID) è un effetto collaterale comune. Questo è associato a perdita di peso, malnutrizione e interruzioni del trattamento. Il motivo di questi effetti è il cambiamento della composizione della microflora intestinale nativa indotta dalla chemio. Non sono poco gli studi che mirano ad alleviare questo effetto collaterale altamente debilitante, uno tra gli ultimi lo studio di fase II/III condotto in India, presentato al Congresso Internazionale ESMO 2018 (European Society Medical Oncology).

L’ESMO (http://www.esmo.org)è la principale organizzazione professionale per l’oncologia medica, è la società di riferimento per l’educazione e l’informazione oncologica e si impegna a offrire la migliore assistenza alle persone malate di cancro, sostenendo gli oncologi nel loro sviluppo professionale e sostenendo la cura del cancro in tutto il mondo. In breve garantisce l’accesso a cure oncologiche ottimali.

Lo studio è stato coordinato da Atul Sharma, e si tratta di uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, ha ipotizzato che un prodotto probiotico multistress ad alta concentrazione potesse migliorare l’equilibrio della flora intestinale e quindi ridurre l’incidenza di gravi gradi di diarrea, compresa quella severa.

Una parte dello studio ha previsto le analisi del sangue dei modelli valutando così i valori di VEGF, una proteina che promuove la crescita di nuovi vasi sanguigni, fonte di nutrimento del tumore e della clusterina, una sostanza associata alla clearance dei detriti cellulari e all’apoptosi, e che diminuisce col progredire della malattia. Una seconda parte, invece, ha eseguito l’analisi delle feci per dosare la calprotectina. In presenza di processi infiammatori, la calprotectina viene rilasciata a seguito della granulazione dei granulociti neutrofili.

Tra luglio 2010 e novembre 2014, 291 pazienti sono stati arruolati presso AIIMS, Nuova Delhi. I pazienti arruolati nello studio sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il placebo, l’altro un mix di Lactobacillus, Bifidobacteria e Streptococcus thermophilus, e tipo e sito di cancro e regime chemioterapico erano simili in entrambi i gruppi. Il trattamento è stato iniziato 14 giorni prima di iniziare la chemioterapia ed è stato mantenuto per altri 14 giorni dopo la conclusione del ciclo di chemioterapia.

Alla fine lo studio ha fornito dei dati. Risultati negativi sono stati rilevati per quanto riguarda il ruolo dei probiotici nel ridurre l’incidenza della diarrea di grado severo ma da un punto di vista generale, senza distinguere tra grado di severità, i probiotici hanno notevolmente ridotto gli episodi di diarrea e hanno ridotto anche i livelli di VEGF, calprotectina fecale e clusterina.

Atul Sharma ha commentato che è vero, i risultati per quanto riguarda la diarrea di grado severo (3 e 4) non hanno raggiunto significatività statistica ma questa miscela di probiotici è stata in grado di ridurre i livelli dei marcatori infiammatori in tutti i gradi di diarrea. Gli studi non si sono fermati qui, continueranno per accertare anche il grado di sicurezza e gli eventuali eventi avversi associati all’assunzione di probiotici. Questo perché benché ottimi per la riduzione degli episodi di diarrea, i probiotici rimangono degli organismi viventi e quindi esiste il rischio di infezione iatrogena in pazienti già compromessi dalla malattia oncologica.

 

Alice Marcantonio

Fonte: Sharma A. , et al. Final results of a phase II/III, randomized, double blind, placebo-controlled study to investigate the efficacy of a high potency multistrain probiotic, on chemotherapy induced diarrhea in cancer patients receiving fluropyrimidines and/or irinotecan-based therapy. Annals of Oncology, Volume 29, Issue suppl_8, 1 October 2018, mdy424.085.

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