Batteri fantastici e dove trovarli

Per la saga “Animali fantastici e dove trovarli”, presentiamo la controparte microbiologica: batteri fantastici e dove trovarli. Un avvincente viaggio tra stranezze, record e curiosità del micromondo! Diversi sono infatti i microrganismi che possono essere definiti come dei veri e propri supereroi, o che comunque possiedono una qualche caratteristica fenomenale. Ad esempio, può un batterio essere luminoso? O che grandezza può raggiungere al massimo? Bene, allora se siete curiosi, diamo i numeri (e i nomi)!

 

Epulopiscium fishelsoni

Batterio gram-positivo, simbionte del Pesce Chirurgo. “Epulo” per gli amici. Il suo nome deriva dal latino e significa “banchetto dei pesci”, proprio per il fatto che l’unico luogo in cui è noto vivere è proprio l’intestino di alcuni pesci. Le sue dimensioni si aggirano in genere intorno ai 300 µm (0,3 mm!): notevole! Nei primi anni successivi alla sua scoperta fu addirittura classificato come un protista e non come batterio, a causa delle sue dimensioni. Il suo ciclo giornaliero è intimamente correlato a quello del pesce che lo ospita: durante il giorno il batterio si riproduce attivamente, mentre di notte va’ in una sorta di riposo. Queste variazioni contribuiscono alle variazioni del pH nell’intestino del pesce e giocano un ruolo importante nella digestione stessa di questo animale.

 

Thiomargarita namibiensis

Prima della sua scoperta nei fondali oceanici al largo della Namibia, Epulo era il batterio più grande conosciuto. Ma Thiomargarita batte tutti: può raggiungere le ragguardevoli dimensioni di 0,7 mm! Visibile quindi anche ad occhio nudo volendo! Scoperto soltanto nel 1999, si è potuto osservare come le sue grandi dimensioni dipendano in larga misura da un vacuolo dove conserva i nutrienti. Infatti, a causa delle peculiari esigenze metaboliche unite all’incapacità di muoversi autonomamente, questo batterio si trova spesso a dover sopportare periodi di carenza di cibo. Assieme ad altri batteri, è in grado di “detossificare” le profondità oceaniche, rimuovendo composti di zolfo e azoto derivanti dai sedimenti marini…e poi dicono che i batteri sono solo cattivi…

 

Wolbakia

È considerato il parassita per eccellenza. È in grado di infettare artropodi, insetti e nematodi e si ritiene che una buona percentuale di insetti a livello mondiale possiedano questo batterio. Le interazioni che questo batterio è in grado di effettuare con l’ospite però spesso sono più a carattere mutualistico che di parassitismo. Ad esempio, in Drosophila melanogaster, la presenza di Wolbakia è stata collegata ad una maggior resistenza da parte della mosca alle infezioni virali. Dato che alcuni organismi che ospitano questo batterio sono però patogeni per l’uomo, sembra poter essere rilevante interferire con la simbiosi tra Wolbakia e il parassita per ridurre la patogenicità del parassita stesso. Le dimensioni qui sono nella norma per un batterio, ma tutto si può dire meno che non sia eccezionale a modo suo.

 

Vibrio Fischeri

Gram negativo bastoncellare, anche in questo caso simbionte di diversi animali marini. La sua caratteristica particolare? La bioluminescenza. Quando questo batterio si trova vicino ad altri suoi simili, superata una certa concentrazione, il quorum sensing attiva la produzione di luce da parte dell’operone Lux. Grazie a questa sua caratteristica è diventato uno dei modelli più studiati per comprendere come i batteri comunicano attraverso il quorum sensing e per approfondire i fenomeni legati alla bioluminescenza; particolarmente diffusi in organismi che sguazzano nelle profondità oceaniche.

Batteri fantastici o no? E chissà quante altre specie microbiche ancora non conosciamo (quelle che riusciamo a far crescere in laboratorio sono sicuramente una piccolissima percentuale della biodiversità microbica del nostro pianeta). E allora, chissà dove verrà trovato il prossimo affascinante membro di questi esserini microscopici…stay tuned!

 

Roberto Amadio

 

Bibliografia e approfondimenti

https://en.wikipedia.org/wiki/Epulopiscium_fishelsoni

https://it.wikipedia.org/wiki/Thiomargarita_namibiensis

https://it.wikipedia.org/wiki/Wolbakia

https://it.wikipedia.org/wiki/Vibrio_fischeri

Articolo su Vibrio Fischeri e la bioluminescenza

Crediti foto

www.microbewiki.kenyon.edu

www.pmbio.icbm

www.flickr.com

www.cinematographe.it/news/animali-fantastici-e-dove-trovarli-cover-empire

https://phys.org/news/2008-05-bacterium-big-shaquille-oneal.html

Laureato in biologia, specializzando in Genomica Funzionale presso l’università di Trieste. Musicista (strimpellatore), animatore per bambini e ragazzi (ci provo), curioso e appassionato di divulgazione scientifica. Umorismo anomalo (dicono), adoro le escursioni in montagna e i tramonti sul mare.

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Laureato in biologia, specializzando in Genomica Funzionale presso l'università di Trieste. Musicista (strimpellatore), animatore per bambini e ragazzi (ci provo), curioso e appassionato di divulgazione scientifica. Umorismo anomalo (dicono), adoro le escursioni in montagna e i tramonti sul mare.

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