Viaggio verso la libertà

Parafrasando il titolo di un film di qualche anno fa, il “viaggio verso la libertà” è quello che compie la Legionella all’interno delle condotte idriche: la sua missione è liberarsi dalle maglie del biofilm ed arrivare in circolo.

Acqua e Legionella sono un connubio molto popolare, di cui se ne è sentito parlare molto negli ultimi tempi, a causa delle molteplici epidemie verificatesi nel Nord Italia. Da dove nasce il rischio?

In molte strutture comunitarie – come le scuole, gli ospedali, le strutture socio-assistenziali, le carceri – vi è all’interno delle condotte idriche, con estrema probabilità, il problema del biofilm.

Biofilm: letteralmente “biopellicola” – per chi non avesse troppa dimistichezza con la lingua anglossassone; va a caratterizzare la maggior parte degli impianti idrico-sanitari delle strutture sopracitate, specie quelle con più di un decennio di vita.

Perché, in fondo, evitare che il biofilm si ammassi nelle condotte idriche è davvero una missione impossibile.

La formazione del biofilm è, infatti, per molti aspetti un processo spontaneo, fisiologico, che va di pari passo con l’età dell’edificio e con il tipo di materiale con cui sono fatte le condotte.

Negli ultimi tempi, lo sforzo dei ricercatori, insieme a quello di molti ingegneri, è quello di rendere inaccessibile con tecniche sempre più all’avanguardia – come ad esempio, le modificazioni via plasma – la superficie delle condotte idriche ai batteri “pionieri”, quelli che per primi aderiscono alla superficie, richiamando poi altri esemplari mediante il meccanismo di quorum sensing.

Complici il tempo, le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua, il materiale con cui è fatto l’impianto, il biofilm si genera all’interno delle condotte.

Proviamo a dare una definizione di biofilm: si tratta di una struttura assai complessa, costituita principalmente da due componenti: la prima, la materia organica, la seconda, la comunità microbica.

All’interno del biofilm, non vive solo la Legionella, generalmente “accucciata” all’interno delle amebe, ma vi è, infatti, una popolazione di miriadi di batteri di diversa natura che attendono tutti lo stesso evento.

Per quanto spesso, il biofilm è una struttura fragile, costituita da materiale organico, che da un momento all’altro si potrebbe deteriorare e rompere: la frattura del biofilm – il momento tanto atteso – permette ai microrganismi di saltare fuori, di passare quindi da essere prigionieri del biofilm ad esseri liberi, liberi di invadere l’acqua che giunge a noi – i quali, inconsapevolmente impieghiamo acqua potenzialmente contaminata.

Il vero problema, quindi, è la formazione del biofilm all’interno delle condotte e il monitoraggio periodico della qualità dell’acqua che vien fuori dalle condotte. Soltanto un’accurata ed attenta prevenzione al rischio può aiutarci nella gestione della Legionellosi e di tutte le altre patologie associate ad un uso di acqua poco igienica.

Elenco fonti:

– Legionella e Pseudomonas spp, i maggiori determinanti di infezioni di origine idrica in ospedale: differenze nella contaminazione e nella risposta ai sistemi di disinfezione. P. Borella, I. Marchesi, P. Marchegiano, G. Ferranti, M. Santangelo, A.Campagna, A. Bargellini.

– Plan for the control of Legionella infections in long-term care facilities: Role of environmental monitoring. Cristino S, Legnani PP, Leoni E.

– Legionella waterline colonization: detection of Legionella species in domestic, hotel and hospital hot water systems. Leoni E, De Luca G, Legnani PP, Sacchetti R, Stampi S, Zanetti F.

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